Per la prima volta in due anni, il magnate degli investimenti Druckenmiller acquista azioni cinesi, aumentando significativamente le posizioni in Amazon e AMD, mentre vende completamente Broadcom, Intel e Micron
Nel secondo trimestre, Druckenmiller ha acquistato 88.000 azioni Baidu; ha aumentato la posizione in Amazon di oltre il 1000%, raddoppiando anche la quantità di opzioni call su Amazon, ha aperto una nuova posizione in Alphabet e aggiunto posizioni call su Meta Platforms e Tesla; ha liquidato le sue partecipazioni nei tre giganti dei semiconduttori Broadcom, Intel e Micron, puntando invece su AMD e TSMC.
Il leggendario investitore Stanley Druckenmiller ha effettuato un'ampia ristrutturazione del portafoglio del suo Duquesne Family Office nel secondo trimestre di quest'anno, una mossa di tale portata da attirare una diffusa attenzione sui mercati.
Secondo l’ultimo modulo 13F pubblicato, Druckenmiller ha acquistato azioni di società cinesi quotate negli USA per la prima volta dopo circa due anni, con l'acquisto di 88.000 azioni Baidu; contestualmente, ha ampliato la posizione su Amazon di oltre il 1000% ed ha aperto una nuova posizione su AMD. Allo stesso tempo, ha completamente liquidato le posizioni in Broadcom, Intel e Micron, tre giganti dei semiconduttori, ristrutturando in modo significativo l’esposizione verso i titoli tecnologici nel suo portafoglio.
Queste operazioni riflettono una persistente scommessa di Druckenmiller sull’infrastruttura AI e sulle grandi piattaforme tecnologiche, ma evidenziano anche un cambiamento marginale nel suo atteggiamento verso le azioni tecnologiche cinesi – la sua società aveva infatti liquidato totalmente la posizione ADR in Alibaba nel quarto trimestre del 2023.
Primo investimento su titoli cinesi in due anni: Baidu come punto d’accesso
Nel secondo trimestre Druckenmiller ha acquistato 88.000 azioni Baidu: si tratta del primo acquisto su titoli tecnologici cinesi da parte della sua società dopo la liquidazione di Alibaba, segnando un cambiamento significativo nell'approccio verso questo settore.
Tuttavia, questa posizione rappresenta attualmente solo lo 0,2% del portafoglio complessivo di Duquesne, con dimensione limitata e più orientata ad un posizionamento esplorativo.
Baidu è il principale motore di ricerca in lingua cinese, genera ricavi principalmente dai servizi di marketing online, possiede la piattaforma di streaming video iQIYI ed è impegnata in investimenti sull'infrastruttura cloud AI e nella guida autonoma. Attualmente l'azienda ha una capitalizzazione di mercato di circa 35,16 miliardi di dollari.
Dal punto di vista della valutazione, il Price/Sales (P/S) di Baidu è attualmente nettamente superiore alla sua mediana storica di circa 2,7 volte; poiché l’azienda è attualmente in perdita e con free cash flow negativo, gli indicatori tradizionali di valutazione basati sull’utile (P/E) non risultano applicabili.
Secondo GuruFocus, il valore stimato Baidu GF Value™ è di 108,51 dollari, circa il 4,5% in meno rispetto all’attuale prezzo di mercato di 103,67 dollari, indicando un potenziale di sottovalutazione, anche se gli analisti sottolineano che si tratta di un riferimento più che altro orientativo.
Sul fronte istituzionale, attualmente sono 11 i principali investitori presenti su Baidu, di cui 5 hanno recentemente aumentato la posizione e 6 l’hanno ridotta, con marcata divergenza delle opinioni.
Esplosione sulla posizione Amazon (+1000%), nuova apertura su Alphabet
Nel settore tecnologico USA, l’attività di Druckenmiller si è fatta ancora più intensa. Duquesne ha aumentato notevolmente la posizione su Amazon portandola da livelli minimi a 541.600 azioni, con un incremento superiore al 1000%; ha inoltre raddoppiato la posizione su opzioni call Amazon, dimostrando fiducia elevatissima nell’e-commerce e nel cloud computing del colosso americano.
Contestualmente, Duquesne ha aperto una nuova posizione di 336.300 azioni Alphabet classe A ed ha aggiunto opzioni call su Meta Platforms e Tesla. Queste mosse indicano una strategia focalizzata sulle grandi piattaforme tecnologiche dotate di capacità AI.
Liquidazione totale su Broadcom, Intel e Micron: reshuffling semiconduttori
Il settore dei semiconduttori è stato quello con le maggiori variazioni nella riallocazione. Duquesne ha completamente venduto Broadcom, Intel e Micron Technology, tre titoli semiconduttori precedentemente in portafoglio, e nel frattempo ha aperto una nuova posizione da 72.900 azioni AMD ed effettuato ulteriori acquisti sulla posizione già esistente in TSMC.
Queste operazioni evidenziano la logica di selezione netta di Druckenmiller nel comparto: abbandonare Broadcom, Intel e Micron, e puntare su AMD e TSMC, più direttamente collegati alle infrastrutture di calcolo AI.
Scommessa sulle infrastrutture per data center, forte espansione su compagnie aeree
Oltre il settore tecnologico, Druckenmiller si è indirizzato anche su infrastrutture legate ai data center. Duquesne ha acquistato oltre 4 milioni di azioni Bitdeer Technologies Group e aperto una posizione di 754.800 azioni su Riot Platforms, entrambe fortemente correlate al mining di criptovalute e all’infrastruttura di calcolo per i data center.
Il settore aereo ha rappresentato un altro ambito di grande investimento: Duquesne ha aperto una posizione da 603.000 azioni Delta Air Lines e quasi triplicato quella su United Airlines a 794.800 azioni. Inoltre, la società ha aperto una nuova posizione di circa 2,8 milioni di azioni su Fox Corp.
Tagli o liquidazioni su numerosi titoli in parallelo
A fronte dell’espansione delle posizioni sopra indicate, Duquesne ha anche drasticamente ridotto alcune partecipazioni. La società ha interamente liquidato le posizioni su Cloudflare e MercadoLibre e ridotto di oltre il 70% quelle su Alcoa e Arm Holdings.
Nel complesso, la strategia di riequilibrio di Druckenmiller di questo trimestre appare molto chiara: concentrare le risorse su grandi piattaforme AI e infrastrutture, ridurre sistematicamente l'esposizione a semiconduttori tradizionali e ad alcune tecnologie e materie prime precedentemente detenute, e rientrare con una piccola posizione sui titoli tecnologici cinesi.
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