Il discorso di Powell a Jackson Hole è imminente, le istituzioni di Wall Street chiedono congiuntamente: è necessario inviare un segnale chiaro contro l'inflazione
Molte istituzioni di Wall Street hanno unanimemente richiesto che Walsh debba dimostrare chiaramente, durante questo discorso, il fermo impegno della Federal Reserve nella lotta contro l'inflazione.
Secondo quanto riportato da Finanza Intelligente APP, questo venerdì, il presidente della Federal Reserve, Kevin Walsh, terrà un discorso principale all'annuale Summit globale delle Banche Centrali a Jackson Hole. Con i rendimenti dei titoli di Stato USA che rimangono elevati e l'inflazione statunitense che supera il target del 2% per il quinto anno consecutivo, diverse istituzioni di Wall Street, tra cui J.P. Morgan, Apollo Global Management e Morgan Stanley, hanno unanimemente chiesto che Walsh debba mostrare un chiaro impegno della Federal Reserve nella lotta contro l’inflazione durante questo intervento.
Logica di mercato: dichiararsi contro l’inflazione può ridurre i rendimenti a lungo termine
Gli investitori ritengono generalmente che, se Walsh trasmetterà una posizione decisa sulla stabilità dei prezzi durante il discorso di venerdì, si potrebbe assistere a un aumento degli acquisti di titoli di stato a 30 anni, portando così a una riduzione dei rendimenti a lungo termine. La scorsa settimana, il rendimento dei Treasury a 30 anni è salito fino al 5,34%, segnando il livello più alto dal 2007.
Questa mossa fornirebbe anche supporto al Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Besenth. In precedenza, Besenth aveva già adottato diverse misure, tra cui il riacquisto di titoli a lungo termine, nel tentativo di contenere le vendite dei bond lunghi e alleviare l’onere crescente degli interessi negli Stati Uniti. Tuttavia, nonostante l’intervento del Tesoro USA, il rendimento dei Treasury a 30 anni è rimasto superiore alla soglia del 5% negli ultimi due mesi. I costi di finanziamento sempre elevati stanno esercitando pressione sul mercato immobiliare americano, sulle società di private equity e sulle piccole imprese.

Dalla riunione di politica monetaria di luglio, lo stile comunicativo ambiguo di Walsh ha creato confusione tra gli investitori e sollevato dubbi sulla determinazione della Federal Reserve nel controllare i prezzi. Durante la conferenza stampa successiva alla riunione di luglio, Walsh si è rifiutato di spiegare come i decisori politici avrebbero risposto a diversi scenari economici e alcune sue dichiarazioni sono state interpretate da parte del mercato come possibili modifiche dell’obiettivo di inflazione della Federal Reserve già a gennaio del prossimo anno, scatenando vendite sui Treasury a lunga scadenza.
Priya Misra, gestore di portafoglio di J.P. Morgan Asset Management, ha affermato che se Walsh riuscirà a chiarire con questo discorso che combattere l’inflazione è la priorità, "le preoccupazioni del mercato sulla credibilità della Federal Reserve si attenueranno". Secondo Misra, una dichiarazione decisa di Walsh sull’inflazione alta ridurrà il premio a termine.
Vishal Khanduja, capo del Global Broad Markets Fixed Income di Morgan Stanley Investment Management, ha aggiunto: "Se la Federal Reserve si concentrerà sull’inflazione, il premio a termine dovrebbe diminuire significativamente, poiché la credibilità della Fed aumenterà sensibilmente." Il premio a termine misura il compenso extra richiesto dagli investitori per detenere titoli di stato statunitensi a lungo termine. Un indice del premio a termine seguito dalla Federal Reserve di New York ha raggiunto quasi i massimi dal 2014.
Richiesta collettiva delle istituzioni: Walsh deve fornire una guida chiara al quadro di riferimento
Jay Barry, capo della strategia sui tassi globali di J.P. Morgan, ha dichiarato che se Walsh ritirerà alcune delle sue dichiarazioni ambigue venerdì, “la curva dei rendimenti dei titoli USA potrebbe appiattirsi”. Ciò avviene quando i tassi a breve termine salgono più rapidamente di quelli a lungo termine.
Torsten Slok, capo economista di Apollo Global Management, ha aggiunto che Walsh "deve offrire dichiarazioni più chiare rispetto alla conferenza stampa di luglio". Slok sottolinea che Walsh non deve anticipare la prossima mossa della Federal Reserve sui tassi di interesse, ma deve esprimersi sull’attuale stato dell’inflazione e del mercato del lavoro, così da chiarire le priorità della politica. Slok avverte: "Se non sarà in grado di fornire alcuna guida di riferimento, il rischio è che i tassi a lungo termine aumenteranno ulteriormente".
Slok prosegue spiegando che la curva dei rendimenti dei Treasury è sottoposta a pressioni rialziste su più fronti: sul lungo termine pesano i livelli storici del debito, superiori a 40 mila miliardi di dollari; sul breve termine i rendimenti sono sostenuti da un’inflazione persistente; sulla parte intermedia grava il massiccio indebitamento delle grandi aziende del settore AI. "L’intera curva dei rendimenti rischia di muoversi ancora verso l’alto", aggiunge.
Il discorso di Walsh offrirà anche al mercato un’opportunità per osservare le prospettive macroeconomiche – la prossima settimana verrà pubblicato il report sull’occupazione di agosto, mentre l’indice dei prezzi al consumo sarà diffuso pochi giorni prima della prossima decisione di politica monetaria della Federal Reserve, prevista il 16 settembre. Secondo i futures sui federal funds, il mercato assegna circa il 35% di probabilità di un aumento di 25 punti base dei tassi il mese prossimo.
Kevin Flanagan, direttore della strategia di investimento di WisdomTree, dichiara: "A decidere, alla fine, saranno comunque i dati, ed è proprio a questo che il mercato presterà attenzione dopo il discorso di Walsh. Il rendimento biennale è ancora superiore al tasso dei federal funds, riflettendo il premio per l’incertezza attorno a Walsh e indicando che, nonostante i dati sull’occupazione e sull’inflazione di luglio si siano ammorbiditi, il mercato non esclude del tutto un possibile aumento dei tassi".
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