USD/INR crolla bruscamente all'apertura mentre le tensioni in Medio Oriente si attenuano
La Rupia Indiana si Rafforza con l'Attenuarsi delle Tensioni in Medio Oriente
Mercoledì, la Rupia Indiana (INR) ha aperto in rialzo contro il Dollaro USA (USD) dopo una chiusura del mercato per lo Shri Mahavir Jayanti. La coppia USD/INR è scesa a circa 93,65, allontanandosi dal massimo storico di 95,22 raggiunto lunedì. Questo miglioramento è attribuito principalmente alla riduzione dei rischi geopolitici in Medio Oriente, poiché sia gli Stati Uniti che l'Iran hanno espresso la volontà di risolvere il loro conflitto, alimentando la fiducia degli investitori verso gli asset più rischiosi.
Stati Uniti e Iran Mostrano Disponibilità a Risolvere il Conflitto
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha comunicato martedì al presidente del Consiglio dell'Unione Europea, António Costa, che l'Iran è disposto a porre fine alle ostilità con gli Stati Uniti, purché vi siano garanzie contro future aggressioni, secondo i media statali iraniani. Questa dichiarazione è seguita all'annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo cui gli Stati Uniti sono disposti a porre fine al conflitto con l'Iran, anche se lo Stretto di Hormuz — una rotta essenziale per quasi il 20% delle spedizioni mondiali di petrolio — rimane chiuso. Trump ha sottolineato che la riapertura dello stretto richiederebbe l'estensione delle operazioni militari oltre la sua iniziale previsione di quattro-sei settimane, come riportato dal Wall Street Journal.
I segnali di un allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno ridotto la domanda di valute rifugio come il Dollaro USA. Il Dollar Index (DXY), che misura il dollaro contro un paniere di principali valute, si aggirava vicino al minimo di martedì a 99,85 al momento della scrittura. L'indice era sceso di quasi lo 0,8% martedì dopo aver raggiunto un nuovo massimo a dieci mesi intorno a 100,65.
Gli Investitori Esteri Continuano a Ridurre l'Esposizione sulle Azioni Indiane
Le valute dei mercati emergenti come la Rupia Indiana dipendono in modo significativo dal capitale straniero per mantenere la stabilità finanziaria. I ritiri persistenti da parte degli investitori esteri dal mercato azionario indiano hanno gravato pesantemente sulla Rupia negli ultimi mesi.
Nel mese di marzo, gli Investitori Istituzionali Stranieri (FIIs) hanno venduto azioni indiane per un valore di Rs. 1.22.539,89 crore, principalmente a causa delle preoccupazioni relative al conflitto in Medio Oriente. L'aspettativa che l'aumento dei prezzi del petrolio impattasse negativamente sugli utili del Nifty 50 per il Q4FY2025-26 ha contribuito a questo deflusso.
Dati Economici Chiave degli Stati Uniti all'Orizzonte
I partecipanti al mercato stanno ora concentrando l'attenzione sulle prossime pubblicazioni economiche statunitensi, tra cui la ADP Employment Change, l'ISM Manufacturing PMI di marzo e le Retail Sales di febbraio, tutte in agenda durante la sessione nordamericana. Gli economisti prevedono che il settore privato USA abbia aggiunto 40.000 posti di lavoro a marzo, in calo rispetto ai 63.000 di febbraio.
L'ISM Manufacturing PMI dovrebbe aumentare leggermente a 52,5 dai 52,4 precedenti, mentre si prevede che le vendite al dettaglio siano cresciute dello 0,5% dopo un calo dello 0,2% di gennaio.
Prospettive Tecniche USD/INR: Correzione dopo i Massimi Storici
La coppia USD/INR ha registrato una forte correzione dal massimo storico di 95,22, scendendo a circa 93,65 all'apertura di mercoledì. Nonostante questa correzione, il modello attuale di massimi e minimi crescenti a partire dall'intervallo dei 90 indica un trend rialzista ancora in atto. La Media Mobile Esponenziale (EMA) a 20 giorni, attualmente vicina a 93,13, rafforza questa visione positiva.
L'Indice di Forza Relativa (RSI) a 14 giorni è sceso sotto 60,00 dopo essere rimasto per un periodo prolungato nella fascia 60,00-80,00, suggerendo una pausa nell'impulso rialzista, anche se il bias resta verso l'alto.
Un supporto immediato si trova sulla EMA a 20 giorni intorno a 93,13, con supporti aggiuntivi ai massimi precedenti nella zona 92,00-92,35. Una rottura al di sotto di questa fascia potrebbe indebolire la struttura rialzista e aprire la strada verso il minimo del 5 marzo a 91,35. Al rialzo, il massimo storico di 95,22 rappresenta un livello di resistenza chiave; un movimento deciso sopra questo punto potrebbe preparare il terreno a un ulteriore rally fino a 96,00.
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