Sfruttando i dividendi dei semiconduttori per puntare sull’AI! Bilancio da 820 mila miliardi di won in Corea del Sud, con il tasso di crescita della spesa più alto di sempre
Il governo sudcoreano ha approvato ufficialmente il bilancio per il 2027, inaugurando un’epoca senza precedenti di espansione fiscale, sostenuta dall’avanzo di bilancio derivante dal super ciclo dei semiconduttori, vincolando profondamente le risorse nazionali alla strategia industriale dell’AI e alla copertura dei rischi futuri.
Il governo sudcoreano ha tenuto una riunione di gabinetto il 1° settembre, durante la quale è stato approvato il "Bilancio 2027", con un ammontare record di 820,9 trilioni di won sudcoreani, con un aumento di 93 trilioni rispetto a quest’anno e segnando la crescita di spesa più elevata di sempre. L’incremento principale è mirato a scienza e futuro: 21,3 trilioni di won saranno investiti nei tre grandi progetti super AI, mentre è stato istituito ufficialmente il Fondo per la risposta al futuro da 162,3 trilioni di won.
La forte ripresa dell’industria dei semiconduttori costituisce la base di questa espansione fiscale. Le entrate totali per il prossimo anno sono previste in crescita del 30,4%, raggiungendo 880,8 trilioni di won, portando il rapporto debito pubblico/PIL dal 51,6% al 48,3%. Questa strategia finanziaria “accumula nelle fasi di abbondanza per compensare quelle di magra”, fornendo alla Corea del Sud munizioni sufficienti nella competitiva corsa globale agli armamenti tecnologici.
Tuttavia, questa politica di spesa aggressiva si accompagna a rischi significativi sul lungo termine. Il parco di fondi inutilizzati che supera il trilione di won ha acceso il dibattito sul cosiddetto "fondo nero" che aggirerebbe la supervisione parlamentare, mentre le crescenti uscite per welfare e amministrazione alimentano preoccupazioni sul reale rendimento degli investimenti e sulla sostenibilità fiscale futura.
21,3 trilioni di won puntati sui tre grandi progetti super AI
Nel contesto di una rivoluzione industriale mondiale trainata dall’intelligenza artificiale, il governo sudcoreano sta sfruttando strumenti fiscali per accelerare la conquista delle vette tecnologiche. Il bilancio 2027 stabilisce chiaramente che il prossimo anno saranno investiti 21,3 trilioni di won nel settore AI, quasi il doppio rispetto agli 10,8 trilioni di quest’anno.
Queste risorse verranno canalizzate con precisione nei tre grandi super progetti relativi a semiconduttori, AI fisica e data center (AIDC). Questo orientamento del bilancio crea una forte risonanza con i capitali privati. In precedenza, il governo aveva già annunciato con Samsung Group e SK Group un piano d’investimento decennale da 475,5 trilioni di won, compresi 80 trilioni per la costruzione di quattro fabbriche di semiconduttori nella parte sud-occidentale del paese. L’allocazione mirata del bilancio mira a coordinarsi a fondo con i piani di espansione dei chaebol, rafforzando ulteriormente la posizione centrale della Corea del Sud nella catena di fornitura globale di chip di memoria e potenza di calcolo per l’AI.
Fondo per la risposta al futuro da 162 trilioni: implementazione e controversie regolatorie
Affrontando una situazione senza precedenti in cui entrate superano le uscite, il governo sudcoreano ha giocato un’altra carta chiave: l’istituzione ufficiale del "Fondo per la risposta al futuro". Secondo le previsioni, il fondo disporrà il prossimo anno di 162,3 trilioni di won in entrata, provenienti principalmente dagli extra introiti fiscali generati dal boom dei semiconduttori.
Per quanto riguarda la distribuzione, 45,4 trilioni di won saranno destinati al sostegno dei giovani e agli investimenti nei principali motori di crescita, mentre 12,5 trilioni saranno utilizzati per ridurre le nuove emissioni di debito statale. Tuttavia, ben 104,4 trilioni di won rimarranno come fondi inutilizzati, di fatto creando un “fondo di emergenza” da oltre un trilione di won. Questa struttura ha sollevato forti polemiche nel mercato e nell’arena politica: secondo i critici, un fondo così ingente potrebbe diventare un "forziere" sotto controllo governativo, aggirando la supervisione parlamentare e riducendo la trasparenza e l’efficienza nell’allocazione delle risorse.
Il dividendo dei semiconduttori sostiene l’espansione fiscale, ma emergono dubbi sulla sostenibilità a lungo termine
La prosperità ciclica del settore dei semiconduttori offre una solida base all’espansione fiscale della Corea del Sud. Per il prossimo anno si prevedono entrate complessive per 880,8 trilioni di won, con un incremento di 205,6 trilioni rispetto a quest’anno, di cui 194,2 trilioni riconducibili ai forti aumenti nelle esportazioni di semiconduttori. Poiché la crescita del PIL supera l’incremento del debito, il rapporto debito/PIL dovrebbe migliorare dal 51,6% al 48,3%.
Tuttavia, l’attuale respiro fiscale non basta a coprire le preoccupazioni strutturali di lungo termine. Secondo il “Piano di gestione delle finanze pubbliche 2026-2030”, il bilancio governativo supererà i 1.000 trilioni di won entro il 2030. Durante il mandato del Presidente Lee Jae-myung, ci si aspetta un incremento di 331,9 trilioni, praticamente pari a quanto dato dalla somma dei tre precedenti presidenti in 13 anni.
Inoltre, la rapida crescita delle spese rigide accresce la vulnerabilità delle finanze pubbliche. Il prossimo anno lo stipendio dei dipendenti pubblici aumenterà del 3,9%, la crescita più alta dal 2011, e la forza lavoro pubblica aumenterà di 3.851 unità. Allo stesso tempo, le spese per i pacchetti di sostegno matrimoniale, natalità e genitorialità crescono continuamente. Gli analisti avvertono che una volta espanso, ridurre il budget dello Stato diventa estremamente difficile; questi grandi progetti privi di una valutazione concreta degli effetti sugli investimenti rischiano di diventare in futuro un “boomerang” per il bilancio. In una fase in cui la diffusione dell’AI rischia di accentuare le crisi occupazionali strutturali, una distribuzione diffusa di risorse, anziché strategie mirate per industria e lavoro, difficilmente potrà garantire una crescita sostenibile e di lungo periodo all’economia sudcoreana.
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