Google lancia un hub di intelligenza artificiale da miliardi di dollari in Minnesota
Alphabet Inc. (NASDAQ:GOOGL) Google sta accelerando l'espansione dei suoi data center negli Stati Uniti, svelando un importante hub AI in Minnesota sostenuto da miliardi di investimenti in energia pulita e soluzioni innovative per la rete elettrica, mirate ad aggirare i colli di bottiglia energetici.
Con l'aumento dei carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale e la crescente domanda di cloud, il gigante tecnologico sta abbinando una rapida espansione fisica a investimenti su larga scala in energia eolica, solare e batterie, cercando di garantire un'approvvigionamento energetico affidabile e allo stesso tempo proteggere i clienti locali dall'aumento dei costi dell'elettricità.
Il Data Center in Minnesota alla base dell'espansione AI
Google ha scelto un sito di 480 acri a Pine Island, circa 70 miglia a sud-est di Minneapolis, per il suo primo data center in Minnesota. L'impianto è progettato per supportare i carichi di lavoro AI e le più ampie operazioni cloud dell'azienda.
Google ha collaborato con Xcel Energy Inc. (NASDAQ:XEL) per alimentare il nuovo data center in Minnesota attraverso una nuova struttura contrattuale chiamata Clean Energy Accelerator Charge (CEAC), modellata su un accordo simile con NV Energy. In base a questo accordo, Google coprirà tutti i costi del servizio elettrico, assicurando che i clienti locali non ne siano gravati.
L'accordo aggiungerà 1.400 MW di energia eolica, 200 MW di energia solare e 300 MW di batterie a ferro-aria di Form Energy alla rete di Xcel, creando una soluzione di energia pulita bilanciata. Google contribuirà inoltre con 50 milioni di dollari a supporto del Programma Capacity*Connect di Xcel, che prevede l'implementazione di sistemi di batterie distribuite per migliorare la capacità e la resilienza della rete. La partnership mira ad accelerare la diffusione dell’energia pulita, garantendo energia affidabile e conveniente alle comunità locali.
Opposizione locale, crescita in Texas e vincoli alla rete
Un rapporto della CNBC ha rilevato che il progetto di Pine Island ha incontrato l’opposizione del gruppo “Stop the Pine Island Data Center”, mentre il Minnesota Center for Environmental Advocacy ha presentato una causa legale in ottobre. Nonostante le resistenze, la città ha approvato i piani di sviluppo insieme a un’esenzione fiscale da 36 milioni di dollari, prevedendo oltre 130 milioni di dollari di entrate fiscali future.
Storicamente, il Minnesota non è stato tra i principali hub di data center negli Stati Uniti, ma le grandi aziende tecnologiche stanno mostrando un crescente interesse per lo stato. La regione ospita oggi 74 data center. In confronto, la Virginia, il più grande mercato mondiale di data center, ne conta circa 570.
GOOG Price Action: Le azioni Alphabet erano in calo dello 0,32% a 310,70 dollari al momento della pubblicazione martedì.
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