Bernstein: La carenza di archiviazione continuerà fino al 2028, prezzo target per Micron (MU.US) fissato a 1300 dollari
Il team di analisti guidato da Mark Li di Bernstein ha pubblicato una rapida valutazione dei risultati del quarto trimestre dell’anno fiscale 2026 di Micron, mantenendo il rating "outperform" e il target price di 1.300 dollari.
Il portale finanziario Smart Finance APP riporta che uno dei principali attori del ciclo di aumento dei prezzi dello storage ha presentato un bilancio con "ricavi molto superiori alle attese e margini di profitto leggermente inferiori". Il 1° ottobre, il team dell'analista Mark Li di Bernstein ha pubblicato una recensione rapida dei risultati del quarto trimestre fiscale 2026 (terminato nell'agosto 2026) di Micron (MU.US), mantenendo il rating "outperform" e l'obiettivo di prezzo a 1.300 dollari. Il giudizio chiave della recensione è: Micron è ora più ottimista sul ciclo, prevedendo che l'offerta del 2027 e del 2028 sarà "molto più stretta" rispetto al 2026 e, sebbene la capacità stia aumentando, a causa delle continue nuove richieste della clientela, l'azienda al momento non vede una fine alla carenza.
I ricavi dell’ultimo trimestre crescono di oltre il 30% su base trimestrale, l’aumento dei prezzi NAND è il motore principale
I ricavi del quarto trimestre fiscale di Micron ammontano a 54,229 miliardi di dollari, con una crescita trimestrale del 30,8%, superiori del 6,0% alle stime di Bernstein e del 5,3% alle stime del consensus a 28 giorni; margine lordo GAAP dell’86,8%, utile GAAP per azione di 32,87 dollari e utile non-GAAP per azione di 33,42 dollari, superiori rispettivamente alle stime del 4,3% e del 5,5%. Il risultato più brillante riguarda il NAND: l’ASP (prezzo medio di vendita) di questa attività è aumentato di circa il 30% su base trimestrale, molto oltre il 18,0% previsto da Bernstein, con i volumi in bit aumentati di circa il 10%; anche l’ASP del DRAM è cresciuto di “oltre dieci punti percentuali” su base trimestrale, superiore alla stima del 17,8%.
Tuttavia, il margine operativo non è positivo: il margine operativo dell’80,7% è inferiore di 2,3 punti percentuali rispetto alle stime di Bernstein, non a causa della domanda, ma per l’aumento dei costi operativi legato agli incentivi per il personale: questi bonus hanno eroso i profitti sia sui costi operativi del quarto trimestre sia sui costi di vendita del trimestre successivo.
Guidance ancora superiore alle attese, ma il margine lordo cede ancora ai bonus
Il management fornisce per il primo trimestre fiscale 2027 (settembre-novembre 2026) una guidance di ricavi tra i 60 e i 63 miliardi di dollari, implicando una crescita trimestrale dell’11%-16%: non solo superiore ai 58,065 miliardi di dollari stimati da Bernstein (guidance superiore del 3%-8%) ma anche superiore di circa l’8%-13% rispetto al consenso di 55,789 miliardi di dollari, segno che la crescita dell’ASP prosegue. La guidance di utile GAAP per azione si attesta tra 36,84 e 38,84 dollari, superiore del 3%-9% rispetto alle stime di Bernstein.
Ma la guidance sul margine lordo è nuovamente debole: circa l’86,0%, inferiore di circa 1 punto percentuale sia rispetto all’87,2% stimato da Bernstein che all’87,0% del consenso, ancora una volta a causa degli incentivi sui costi di vendita. Bernstein ritiene che questo vento contrario diminuirà in futuro e Micron prevede che gli aumenti moderati dei prezzi porteranno a margini lordi più elevati per il resto dell’anno fiscale 2027 dopo il primo trimestre.
Previsioni sull’offerta più ottimistiche: Capex netto nuovamente alzato oltre i 50 miliardi di dollari
La valutazione più importante nella relazione riguarda l’offerta e la domanda. Micron è ora più ottimista sul ciclo in corso e prevede che l’offerta sarà “molto più stretta” nel 2027 e 2028 rispetto al 2026. Benché la capacità stia aumentando, le richieste dei clienti non smettono di crescere, e l’azienda al momento non vede la fine alla carenza.
Per far fronte alla domanda, Micron ha ulteriormente alzato la guidance sul capex netto per il 2027 a oltre 50 miliardi di dollari, di cui circa 25 miliardi nel primo semestre e una quota superiore nel secondo; la maggior parte dell’aumento serve per anticipare i tempi di costruzione delle camere bianche per la fine del 2028 e oltre. Va notato che il modello di Bernstein stima un capex di 45 miliardi per il 2027, una previsione della banca d’affari, diversa dalla guidance aziendale sopra i 50 miliardi.
26 SCA fissano il 75% della produzione, ma i depositi coprono solo il 20%
Micron ha reso noto di aver firmato finora 26 accordi strategici con clienti (Strategic Customer Agreements, SCA), che, secondo il management, copriranno oltre il 35% dei ricavi fino al 2030, quota che dovrebbe salire al 50% in futuro. Gli accordi sono di due tipologie: circa tre quarti delle SCA hanno un chiaro quadro dei prezzi, la maggior parte con una fascia di prezzo minima e massima; il resto viene ridefinito periodicamente secondo il mercato. I clienti chiedono già impegni oltre il 2030 — Micron ha già firmato SCA fino al 2031 e ha esteso di un anno due accordi; ogni nuova negoziazione con prezzi è fatta su base attuale e futura e si chiude a prezzi più elevati.
Considerando anche gli ordini dei clienti non SCA, oltre il 75% della produzione del 2027 di Micron è "già oggi" fissata. L’impegno finanziario dei clienti è salito a 32 miliardi di dollari, per lo più in depositi cash.
Ma Bernstein calma gli entusiasmi: i 32 miliardi di commitment finanziario coprono solo circa il 20% dei 150 miliardi di dollari di obbligazioni da adempiere (RPO). Per questo "rimaniamo scettici sulla reale eseguibilità delle SCA" e riteniamo che la redditività di Micron dipenderà ancora largamente dalla persistenza della carenza; in altre parole, nello scenario peggiore, gli accordi senza deposito potrebbero non essere rispettati.
HBM più costosa, ma ancora meno redditizia della DRAM standard; ritorno del capitale sostiene il titolo
Sul fronte HBM (High Bandwidth Memory), gli accordi di fornitura per il 2027 sono ormai definiti a prezzi significativamente più elevati. Micron ha comunicato che questo ridurrà il divario dei margini tra HBM e DRAM tradizionale: in altre parole, benché HBM aumenti di prezzo, la sua redditività resta inferiore. In linea con il modello di Bernstein, anche Micron prevede che la crescita in bit dell’HBM sarà superiore a quella complessiva della DRAM fino al 2028. I dati settoriali confermano il gap di profitto: il margine lordo della divisione Cloud Memory nel quarto trimestre è inferiore rispetto agli altri settori, probabilmente perché il margine dell’HBM è inferiore rispetto alla memoria tradizionale; allo stesso tempo, il peso della divisione Core Data Center sui ricavi è salito al 33%, dal 14% di un anno fa, evidenziando la domanda trainata dall’AI.
Un altro sostegno al prezzo del titolo deriva dal ritorno del capitale. Micron ha ribadito che restituirà tutto il cash in eccesso sopra il livello target agli azionisti e aumenterà i buyback dopo il 9 dicembre; il livello di liquidità target dovrebbe essere raggiunto alla fine del primo trimestre 2027. Secondo Bernstein e il consenso, dal quel momento fino a fine esercizio 2028, Micron potrebbe generare tra i 250 e i 300 miliardi di dollari di free cash flow — se tutto il cash sopra il target venisse redistribuito, il rendimento sarebbe del 21%-25%. Questo, secondo il report, sarà sufficiente a sostenere il titolo.
Valutazione: dopo un rialzo del 270% da inizio anno, c’è ancora spazio di crescita del 20% secondo le banche d’affari
Bernstein mantiene il rating "outperform" su Micron e il target a 1.300 dollari, con un rapporto P/E forward a 12 mesi di 7,6 volte come riferimento. Il suo modello prevede ricavi 2026 (chiusura agosto 2026) a 130,099 miliardi di dollari e utili rettificati per azione di 73,78 dollari; nel 2027 ricavi a 273,341 miliardi e utili rettificati di 173,33 dollari, pari a una previsione di P/E 2027 di sole 6,1 volte.
A livello di mercato, Micron capitalizza circa 1.200 miliardi di dollari; da inizio anno è salita del 270% circa, contro il +12% dell’indice S&P 500; il range delle 52 settimane è 165,50-1.255,00 dollari. In sintesi, la relazione conclude: si prevede che anche nel 2028 la carenza persista, il che è il fattore più positivo: si mantiene la valutazione outperform.
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