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Il rendimento dei chip a 2 nanometri di Samsung Electronics si avvicina al 60%, puntando a superare TSMC e a conquistare gli ordini dei giganti tecnologici

Il rendimento dei chip a 2 nanometri di Samsung Electronics si avvicina al 60%, puntando a superare TSMC e a conquistare gli ordini dei giganti tecnologici

华尔街见闻华尔街见闻2026/09/29 04:01
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Per:华尔街见闻

La divisione di produzione di Samsung Electronics ha aumentato il rendimento del processo a 2 nanometri fino a quasi il 60%, migliorando significativamente rispetto al 30% della metà dell’anno scorso. Dopo aver stabilizzato il rendimento, Samsung sta focalizzando gli sforzi sull'ottimizzazione del consumo energetico e sulla dissipazione termica, accelerando lo sviluppo del processo di seconda generazione SF2P, con l'obiettivo di avviare la produzione di massa entro l’anno. A livello strategico, Samsung prevede di fornire chip a 2 nanometri a Tesla il prossimo anno, utilizzando questa opportunità come trampolino di lancio per entrare nel mercato dei grandi clienti tecnologici.

La divisione Foundry di Samsung Electronics sta accelerando l’aumento del rendimento nella produzione a 2 nanometri, puntando agli ordini di Tesla come trampolino strategico per entrare tra i grandi clienti tech.

Il 28 settembre, secondo quanto riportato dal media coreano ChosunBiz citando fonti del settore, il rendimento della produzione a 2 nanometri di Samsung Electronics è migliorato ulteriormente rispetto alla percezione generale del mercato di circa il 55%, avvicinandosi attualmente al 60%.

Con la stabilizzazione dei rendimenti, Samsung sta ora concentrando le risorse ingegneristiche sull’ottimizzazione dei consumi e sulle prestazioni termiche, per costruire una base di fiducia nelle trattative tecniche con potenziali grandi clienti.

Nel frattempo, il processo di seconda generazione a 2 nanometri SF2P, pensato per compensare le carenze prestazionali attuali, sta avanzando rapidamente con l’obiettivo di entrare in produzione di massa entro quest’anno.

Secondo gli analisti, questa mossa ha una chiara valenza strategica: sfruttare la fornitura a Tesla di chip a 2 nanometri prevista per il prossimo anno come occasione per spalancare le porte agli ordini dei grandi player tecnologici.

Rendimento vicino al 60%, efficienza energetica variabile chiave

Stando alle notizie di settore, il miglioramento della resa del processo SF2 di Samsung segue una traiettoria evidente: a metà dello scorso anno era circa del 30%, a gennaio di quest’anno è salito nella fascia del 50%, verso agosto ha raggiunto circa il 55%, e attualmente si avvicina al 60%.

SF2 è il primo processo produttivo a 2 nanometri di massa di Samsung basato sull’architettura Gate-All-Around (GAA), con il primo prodotto di massa rappresentato dal processore mobile proprietario Exynos 2600, montato su alcuni modelli della serie Galaxy S26 lanciati a inizio anno e prodotto nella linea S3 di Hwaseong, nella provincia di Gyeonggi.

Sul confezionamento di questo chip, Samsung ha adottato un modulo di raffreddamento in rame che riduce la resistenza termica del 30%.

Tuttavia, dopo il lancio dell’Exynos 2600, alcuni test all’estero hanno mostrato un consumo energetico più elevato rispetto agli ultimi prodotti Snapdragon di Qualcomm nell’esecuzione degli stessi compiti, sollevando dubbi sull’efficienza energetica del processo, con alcune opinioni che identificano in queste prestazioni un limite intrinseco dell’SF2.

Per affrontare questo aspetto, Samsung sta preparando la seconda generazione SF2P del processo a 2 nanometri, con l’obiettivo di avviare la produzione entro quest’anno. Secondo le informazioni disponibili, rispetto ad SF2, SF2P offre il 12% di prestazioni in più, riduce del 25% i consumi energetici e diminuisce l’area del chip dell’8%.

Attualmente, la priorità ingegneristica di Samsung è garantire la coerenza delle prestazioni nei prodotti prodotti in massa. Nello specifico, occorre mantenere entro limiti accettabili le variazioni di dissipazione termica e consumo energetico una volta integrato il chip nei prodotti dei clienti. Questa competenza sarà la carta vincente di Samsung nelle negoziazioni tecniche con le principali società di progettazione di chip (Fabless).

TSMC domina il mercato, Samsung e Intel lottano per il secondo posto

Attualmente, il mercato globale delle fonderie avanzate presenta chiaramente una leadership seguita da due inseguitori.

TSMC, grazie ai clienti chiave come Apple, AMD e Nvidia, nel secondo trimestre di quest’anno ha ottenuto una quota di mercato del 72,5%, mentre quella di Samsung Foundry si è fermata al 5,9%, ampliando ulteriormente il divario tra le due aziende.

I wafer TSMC a 2 nanometri hanno ormai un prezzo stabile di circa 30.000 dollari, il 50% in più rispetto ai 3 nanometri (circa 20.000 dollari) e anche per i grandi clienti viene mantenuta una politica "niente sconti". Il settore ritiene che la capacità produttiva a 2 nanometri di TSMC sia già prenotata fino al 2028.

Dal canto suo Intel, il suo processo produttivo 18A a 2 nanometri è già in produzione di massa nello stabilimento Fab 52 in Arizona, USA: il processore Panther Lake prodotto qui ha consentito a Intel di conquistare il 56% del mercato degli AI PC, riscuotendo un discreto successo nella sua linea interna di prodotti.

Tuttavia, per quanto riguarda i clienti esterni, al momento non si registrano progressi degni di nota e, secondo alcune informazioni, Intel punta a ottenere una svolta con la prossima generazione di processo 14A, programmata per la produzione di massa dopo il 2027.

In questo contesto, il settore si attende quindi uno scenario a leadership TSMC, con Samsung e Intel in competizione per la seconda fascia. Quanto al punto di pareggio della divisione fonderia di Samsung, l’orientamento prevalente è che occorrerà osservare il tasso di utilizzo dello stabilimento di Taylor, Texas.

Un rappresentante del settore dei semiconduttori ha affermato:

Un rendimento vicino al 60% e l’avvio dei lavori per l’ottimizzazione dei consumi sono segnali di ripresa significativi.

Ma ha anche precisato:

Il divario di quote di mercato con TSMC resta enorme: servirà ancora tempo prima che si possa parlare di un vero cambio degli equilibri di mercato.

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