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Il tasso di insolvenza dei prestiti privati negli Stati Uniti è salito al 6,3%, raggiungendo un nuovo massimo, mentre il tasso di insolvenza nel settore software è sceso allo 0,6%.

Il tasso di insolvenza dei prestiti privati negli Stati Uniti è salito al 6,3%, raggiungendo un nuovo massimo, mentre il tasso di insolvenza nel settore software è sceso allo 0,6%.

华尔街见闻华尔街见闻2026/09/14 20:36
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Secondo l'ultimo rapporto di Fitch, il tasso di default per il credito privato statunitense che monitora 1.300 mutuatari è salito al 6,3% nei 12 mesi fino alla fine di agosto, superando il precedente record del 6,1% di luglio. I tassi di default nei settori sanitario, industriale e manifatturiero hanno raggiunto ciascuno il 9,9%, mentre il settore del software tecnologico è sceso controcorrente allo 0,6%. Nonostante le preoccupazioni per la potenziale disruption causata dall'IA mettano sotto pressione il settore software, finora non hanno avuto un impatto sostanziale sulla qualità creditizia del settore.

I dati più recenti di Fitch mostrano che la pressione sui default nel mercato statunitense del credito privato continua ad accumularsi, con il tasso di default salito al livello più alto mai registrato, mentre l’incertezza su tassi d’interesse e inflazione sta mettendo sotto pressione il mercato.

Lunedì Fitch Ratings ha pubblicato un rapporto in cui il tasso di default sugli ultimi dodici mesi nel mercato statunitense del credito privato, monitorando 1.300 prenditori, è salito al 6,3% alla fine di agosto, superando il precedente record del 6,1% di luglio, segnando inoltre il numero più alto di eventi di default in un singolo mese nell’ultimo anno.

Lyle Margolis, responsabile del credito privato in Nord America presso Fitch, ha affermato che l’incertezza sulle prospettive di tassi e inflazione sta rallentando la liquidità delle transazioni, rendendo difficile per i finanziatori vendere le aziende in difficoltà prima della scadenza dei prestiti, alimentando così la continua crescita del tasso di default.

Per gli investitori, il nuovo massimo storico del tasso di default implica un’ulteriore ampliamento dell’esposizione al rischio di credito sugli asset di private credit. Fitch classifica le operazioni di proroga delle scadenze come eventi di default, e queste sono state predominanti nei dati più recenti, detenendo per il terzo mese consecutivo la quota maggiore di tutti i default.

Proroga delle scadenze e pagamento degli interessi differiti dominano la struttura dei default

Analizzando i dati specifici di agosto, sono stati registrati in totale 14 eventi di default, di cui 11 riguardano primari debitori inadempienti, mentre 3 coinvolgono debitori recidivi.

Negli 89 eventi di default dell’ultimo anno, il differimento dei pagamenti degli interessi e gli accordi di pagamento in kind (PIK) sostituiscono l’interesse in contanti e rappresentano insieme il 47%; nei default di agosto, le proroghe delle scadenze guidate dalla pressione finanziaria costituiscono il 45% del totale, risultando la tipologia di default singola più rappresentativa, mantenendo questa posizione per il terzo mese consecutivo.

Fitch ritiene che queste caratteristiche strutturali riflettano, in un contesto di limitato accesso al rifinanziamento, una crescente dipendenza tra debitori e finanziatori da operazioni di ristrutturazione del debito per evitare default immediati; tuttavia, tali operazioni vengono comunque incluse nella categoria dei default secondo il quadro di valutazione di Fitch.

Default in campo sanitario e industriale guidano la classifica settoriale

Osservando la distribuzione settoriale, le aree sanitaria, industriale e manifatturiera registrano la concentrazione maggiore di default, con un tasso che in agosto raggiunge il 9,9% per tutti e tre i settori, rispetto al 9,5% a luglio, classificandosi ai primi posti tra tutti i settori monitorati da Fitch.

Al contrario, il settore dei software tecnologici si è comportato decisamente meglio rispetto al mercato generale. Nonostante le preoccupazioni sulle potenziali turbolenze causate quest’anno dalla tecnologia AI abbiano pesato sul settore, il suo tasso di default è sceso dall’1,2% del mese precedente allo 0,6%, mantenendo il livello di default più basso tra i settori monitorati da Fitch.

Questi dati indicano che, sebbene le dinamiche d’investimento legate all’AI esercitino una certa pressione sulle valutazioni, non si sono ancora effettivamente tradotte in un peggioramento della qualità creditizia del settore.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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