Il discorso da falco di Waller fa salire la probabilit à di un rialzo dei tassi a settembre al 60%, panoramica delle interpretazioni degli istituti
Notizie Huixin, 31 agosto—— Deutsche Bank continua a prevedere che la Federal Reserve aumenterà i tassi d'interesse di 50 punti base quest'anno, ed è possibile che il rialzo avvenga sia nelle riunioni di settembre che in quelle di dicembre. Secondo lo strumento FedWatch del Chicago Mercantile Exchange (CME), ora i trader di futures sui Federal Funds ritengono che la probabilità di un rialzo di 25 punti base a settembre sia vicina al 56%.
Il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, durante il suo intervento all'annuale simposio di Jackson Hole, ha espresso un'opinione molto più “falco” del previsto dai mercati, aumentando direttamente le aspettative di un rialzo a settembre. Attualmente, i trader dei Federal Funds prezzano la probabilità di un rialzo di 25 punti base a settembre al 60,4%, una crescita significativa rispetto a venerdì scorso.
Segue una panoramica delle varie interpretazioni di mercato sul discorso di Warsh.
Esiste la possibilità di un rialzo dei tassi
Deutsche Bank ha dichiarato: "Il discorso del presidente Warsh a Jackson Hole ci ha sorpreso, sia per la concretezza delle sue affermazioni sull'economia e sulle prospettive, sia per la chiara posizione da falco." La banca continua a prevedere che la Federal Reserve aumenterà i tassi d'interesse di 50 punti base quest'anno, cioè un incremento rispettivamente nelle riunioni del FOMC di settembre e dicembre.
Nomura ha sottolineato nel suo rapporto: "Il mercato è estremamente sensibile ai recenti dati sull'inflazione. Warsh, durante il simposio economico di Jackson Hole, ha rilasciato commenti da falco, evidenziando l'importanza dell'obiettivo di inflazione, e lasciando intendere che se il processo di disinflazione non dovesse progredire rapidamente, la politica potrebbe dover reagire."
Possibilità di sola retorica
UOB ha dichiarato nel suo rapporto: "L'accento sui rischi inflazionistici, unito all’impegno costante di Warsh per la stabilità dei prezzi e alla sua riluttanza a preannunciare le mosse future di politica monetaria, rafforza i rischi di un ulteriore inasprimento della politica quest'anno, anche se potrebbe trattarsi solo di parole."
Rafforzamento dell’indipendenza
James Ooi, stratega di Tiger Brokers, ha affermato che la valutazione di Warsh sulle buone performance dell'economia statunitense "viene vista come una riduzione delle ragioni per un taglio dei tassi a breve termine". Ha aggiunto: "L'accento posto da Warsh sull'obiettivo d'inflazione del 2% può essere interpretato come uno sforzo per rafforzare l'indipendenza e la credibilità della Fed, rassicurando il mercato che la politica monetaria non cederà alle pressioni fiscali."
Qualcuno vede motivazioni di autocelebrazione
Ma non mancano voci discordanti. Matthew J. Maley, chief market strategist di Miller Tabak + Co, ritiene che "non ci siano ancora motivazioni empiriche a sostegno di un rialzo dei tassi." Ha dichiarato: "Sembra che Warsh stia esagerando il problema dell'inflazione, così che quando successivamente gli indicatori generali dell’inflazione scenderanno, potrà rivendicare il merito di averla domata."
Ha poi aggiunto che, dopo l'ultima riunione del FOMC, i dati sul mercato del lavoro sono rimasti deboli, mentre quelli sull'inflazione sono stati migliori delle attese.
Federal Reserve e Tesoro USA in opposizione
Gavekal Research ha sottolineato nel suo rapporto che Warsh ha ribadito che i tassi d’interesse a breve termine dovrebbero rimanere il principale strumento di politica monetaria, il che fa intendere che vorrà continuare ad abbreviare la durata media del bilancio della Fed. Gavekal Research aggiunge: "Ciò sembra porre la Fed in contrasto con il Tesoro USA, che a inizio agosto aveva annunciato un aumento delle operazioni di riacquisto di Treasury a lungo termine, chiaramente nel tentativo di evitare ulteriori rialzi dei rendimenti a lungo termine."
L’oro sotto pressione: miglior rally mensile del secolo interrotto
Susquehanna ha osservato: "L'impegno di Warsh a riportare l’inflazione al target del 2% e la possibilità che i tassi d’interesse salgano ulteriormente hanno rafforzato il dollaro statunitense, invertendo parzialmente la tendenza alla svalutazione che ad agosto aveva portato l’oro a salire di circa il 15%, segnando il suo miglior rally mensile del secolo."
Conclusione
Un vero e proprio "assalto dei falchi" ha lasciato il simposio di Jackson Hole in una scia di turbolenze sui mercati. La probabilità di un rialzo a settembre ha superato il 60%, il dollaro si è rafforzato e il miglior rally mensile dell’oro di questo secolo si è interrotto all’improvviso. Tuttavia, il mercato resta profondamente diviso: c’è chi vede una Fed determinata a difendere la propria credibilità, chi intravede solo retorica e chi teme che lo scontro tra la Fed e il Tesoro USA possa intensificarsi. In ogni caso, ogni singolo dato sull’inflazione precedente la riunione FOMC di settembre sarà decisivo nell’orientare il mercato.
Ore 14:10 (fuso orario GMT+8), il prezzo spot dell’oro è di 4434,52 dollari per oncia.
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