Il “tetto” dell’aumento dei prezzi dello storage sta per essere raggiunto?
L'aumento dei prezzi dei chip di memoria sta mostrando un chiaro rallentamento. Secondo gli ultimi dati di Bernstein, nel terzo trimestre del 2026 gli aumenti dei prezzi contrattuali di DRAM e NAND su base trimestrale si sono ridotti a circa il 20%, rallentando notevolmente rispetto al secondo trimestre e risultando potenzialmente inferiori alle ultime aspettative del mercato. Sebbene la situazione di scarsità dell'offerta dovrebbe continuare fino al 2027, il potenziale di ulteriori aumenti dei prezzi è attualmente frenato sia dalla resistenza della domanda sia dai limiti massimi imposti dai contratti a lungo termine.
Secondo Trading Desk per gli investimenti su criptovalute e secondo il rapporto di tracciamento dei prezzi per luglio di Bernstein, i prezzi contrattuali a luglio mostrano che l'aumento sequenziale dei prezzi della DRAM tradizionale nel terzo trimestre è di circa il 17%, leggermente superiore alle previsioni del proprio modello, ma potenzialmente inferiore alle più recenti attese del mercato. Sul fronte NAND, includendo le SSD nel calcolo, l'aumento complessivo si avvicina al 20%, in linea con il modello, ma forse inferiore alle aspettative più ottimistiche.
Nel rapporto, l’analista di Bernstein Mark Li sottolinea che la memoria sta diventando un costo sempre più rilevante sia per le applicazioni legate all’AI che per quelle non AI, e che i limiti di prezzo fissati in alcuni accordi a lungo termine (LTA) stanno limitando un ulteriore potenziale di aumento dei prezzi. Secondo lui, il recente calo dei prezzi delle azioni offre un'opportunità per un rimbalzo tecnico a breve termine, ma i margini di crescita dei prezzi sono ormai limitati.
DRAM: domanda server forte, ma ostacoli crescenti per PC e smartphone
All’interno del mercato DRAM è evidente una chiara divergenza.
La domanda di server resta vivace, con i clienti che prevedono una fornitura ancora più restrittiva nel 2027 e mostrano dunque una forte propensione a fare scorte. Secondo dati TrendForce, i prezzi contrattuali della DRAM per server sono aumentati dall’8% al 15% su base mensile a luglio, e si prevede che nel terzo trimestre l’aumento complessivo sarà tra il 13% e il 18%. Tuttavia, per i clienti che hanno firmato accordi LTA con limiti di prezzo, i prezzi di luglio sono già vicini al massimo previsto da tali accordi e differiscono nettamente da quelli offerti ai clienti senza LTA.
Tutt’altra dinamica su PC e smartphone. I prezzi dei contratti DRAM per PC a luglio sono aumentati del 13%-16% mese su mese, e ci si attende un rialzo di circa il 17% nel terzo trimestre, ma i produttori OEM stanno alzando i prezzi dei dispositivi per compensare l’aumento del costo della memoria, portando a una prevista flessione delle spedizioni di PC di oltre il 10% nel terzo trimestre e a una significativa riduzione della propensione agli acquisti.
Per la DRAM destinata agli smartphone, TrendForce stima che i prezzi contrattuali nel terzo trimestre cresceranno di circa il 10% su base trimestrale, rallentando chiaramente rispetto al secondo trimestre, mentre il sentiment contrario dei clienti OEM degli smartphone all’aumento dei prezzi si rafforza dopo la riduzione dei piani di produzione degli smartphone. Guardando al quarto trimestre, TrendForce prevede che l’aumento dei prezzi della DRAM per smartphone rallenterà ulteriormente fino a una cifra singola percentuale.
La DRAM per il consumo, invece, mostra una performance relativamente solida, con prezzi contrattuali a luglio aumentati del 12-16% rispetto al mese precedente e una crescita prevista nel terzo trimestre compresa tra il 24% e il 30%. Tuttavia, TrendForce nota che i prezzi nel mercato spot stanno già iniziando a rimanere indietro rispetto ai prezzi contrattuali, un indizio di possibile raggiungimento del picco della domanda.
NAND: crescita dei prezzi delle wafer si ferma, SSD principale pilastro
La segmentazione del mercato NAND è ancora più marcata.
I prezzi contrattuali delle wafer a luglio sono rimasti sostanzialmente stabili, poiché i produttori di moduli hanno rifiutato ulteriori aumenti a causa della debole domanda dei consumatori, lasciando il volume degli scambi ai minimi storici. TrendForce sottolinea che, nello scenario attuale di domanda depressa, i produttori di moduli ritengono che i prezzi delle wafer NAND siano già troppo elevati e preferiscono smaltire le proprie scorte.
I moduli NAND per smartphone (eMMC/UFS) hanno risultati relativamente migliori; TrendForce prevede un aumento sequenziale dei prezzi di circa il 20% nel terzo trimestre, trainato principalmente dal recupero sui margini delle eSSD. Da notare che in questa fase di rialzo, i fornitori cinesi hanno accettato prezzi più bassi, riuscendo così a guadagnare maggiori quote di spedizione.
Le SSD rappresentano il principale pilastro del segmento NAND. Bernstein ritiene che i prezzi contrattuali delle SSD client ed enterprise cresceranno di circa il 20% nel terzo trimestre, portando il rialzo complessivo delle NAND a quasi il 20%. Tuttavia, l’istituto sottolinea anche che il ritmo di crescita dei prezzi NAND continuerà a rallentare, con un possibile picco tra il 2027 e la crescente concorrenza cinese che costituisce una pressione strutturale.
Finestra di rimbalzo a breve termine possibile, ma upside limitato
Bernstein mantiene il rating "outperform" su Samsung Electronics, SK Hynix, Micron e SanDisk, con target rispettivamente di 440.000 won, 3.300.000 won, 1.300 dollari e 3.000 dollari; rating "underperform" su KIOXIA, target 40.000 yen.
Secondo l’istituto, la stretta sull’offerta durerà fino al 2027 e i prezzi resteranno elevati, ma il margine per ulteriori aumenti si è già drasticamente ridotto.
Da un lato, le giacenze di PC e smartphone sono stabili o in leggero aumento e, dopo importanti tagli alle spedizioni, l’accettazione di ulteriori aumenti di prezzo è molto bassa; dall’altro, i limiti di prezzo inseriti in alcuni accordi LTA limitano l’ulteriore margine di rialzo per la DRAM server. Inoltre, la continua crescita dei costi della memoria sta iniziando a pesare sia sulle applicazioni AI che non AI, segno che la pressione lato domanda non può più essere trascurata.
Bernstein sottolinea che il recente storno delle azioni dei produttori di memoria offre una finestra di ingresso per un rimbalzo tecnico a breve termine, ma è necessario prestare attenzione al rischio che il ciclo di aumenti dei prezzi stia avvicinandosi alla fine: i livelli massimi dei prezzi potrebbero essere già vicini, piuttosto che lontani.
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