Latigo (LTGO.US), sviluppatore di analgesici non oppioidi, vuole sfruttare il “vento favorevole” delle IPO biotech! Prezzo di emissione fissato a 18 dollari per azione, con l’obiettivo di raccogliere 346 milioni di dollari
Latigo Biotherapeutics prevede di emettere 19,2 milioni di azioni al prezzo di 18 dollari per azione per raccogliere 346 milioni di dollari.
Secondo quanto riportato da Zhitong Finance APP, Latigo Biotherapeutics, una società biotecnologica specializzata nello sviluppo di terapie non oppioidi per il dolore acuto e cronico e prossima all'inizio della fase clinica III, ha fissato il prezzo della sua IPO (offerta pubblica iniziale) negli Stati Uniti a 18 dollari per azione, collocandosi nella fascia alta della precedente fascia di prezzo indicativa di 16-18 dollari. L'azienda prevede di emettere 19,2 milioni di azioni (con una dimensione finale superiore del 27% rispetto al piano iniziale), raccogliendo così 346 milioni di dollari. La società sarà quotata al Nasdaq con simbolo “LTGO”.
Si segnala che Latigo è impegnata nello sviluppo di antidolorifici non oppioidi mirati al canale del sodio Nav1.8. Il suo principale farmaco candidato, LTG-001, è un inibitore orale di Nav1.8, principalmente utilizzato per il trattamento del dolore acuto da moderato a grave, inclusi i dolori post-operatori. Questo medicinale mira a offrire un effetto analgesico paragonabile agli oppioidi, evitando tuttavia il rischio di dipendenza. Nav1.8 viene espresso principalmente nei neuroni sensoriali periferici del dolore e i suoi inibitori non agiscono sul sistema nervoso centrale, risultando quindi privi di potenziale di dipendenza.
Secondo i dati clinici precedentemente pubblicati, in uno studio di fase 2b randomizzato, placebo-controllato e con controllo attivo su 343 pazienti sottoposti ad addominoplastica, LTG-001 ha raggiunto l’endpoint primario SPID48 (somma pesata nel tempo della differenza d’intensità del dolore in 48 ore), mentre tutti gli endpoint secondari chiave hanno mostrato una significatività statistica elevata.
Si tratta del massimo effetto analgesico mai riportato in questo modello di dolore per un farmaco. Nel gruppo ad alto dosaggio di LTG-001, il 52% dei pazienti non ha utilizzato farmaci di salvataggio a base di oppioidi durante il trattamento, contro solo il 22% nel gruppo placebo. Per quanto riguarda il tempo di insorgenza dell'effetto, il tempo mediano per LTG-001 è stato di 51,7 minuti, più rapido rispetto al Vicodin.
A gennaio 2025, Journavx (suzetrigine), un farmaco simile prodotto da Vertex Pharmaceuticals (VRTX.US), ha ricevuto l'approvazione dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti, diventando il primo inibitore Nav1.8 approvato al mondo e confermando la "drug-ability" di questo target e il percorso normativo. Nel prospetto informativo, Latigo sottolinea che Journavx "è limitato da efficacia, insorgenza lenta e controindicazioni", mentre LTG-001 mira proprio a colmare questi punti deboli per una competizione differenziata.
Latigo prevede di avviare nella seconda metà del 2026 uno studio clinico di fase III controllato con placebo su LTG-001 nei pazienti sottoposti a bunionectomia, insieme a uno studio di sicurezza di fase III in aperto. I risultati principali sono attesi nella seconda metà del 2027.
Inoltre, il secondo candidato della pipeline Nav1.8 di Latigo, LTG-321, è focalizzato principalmente sul dolore muscoloscheletrico cronico, con la prima indicazione nell’osteoartrite; attualmente è in corso uno studio clinico di fase II proof-of-concept, i cui risultati sono attesi anch’essi nella seconda metà del 2027. L’attività di ricerca e sviluppo precoce comprende anche LTG-418, un inibitore Nav1.8 in fase pre-clinica, oltre ad altri progetti su canali ionici coinvolti nella trasmissione del dolore.
Dal punto di vista finanziario, Latigo non ha ancora raggiunto la redditività. Il 2024 si è chiuso con una perdita netta di 61,2 milioni di dollari, aumentata a 109,2 milioni di dollari nel 2025, principalmente a causa dei costi di R&S (99,53 milioni di dollari nel 2025) e delle spese amministrative generali (10,86 milioni di dollari). L'azienda ha riferito in precedenza che i proventi netti dell’IPO, combinati con le risorse esistenti, saranno sufficienti a sostenere le sue spese operative e di capitale fino alla seconda metà del 2028.
Va notato che Latigo ha scelto di quotarsi in borsa in un momento particolarmente favorevole per le IPO biotech. Secondo i dati, dal 2026 il rendimento medio ponderato delle IPO statunitensi di biotecnologia e farmaceutica ha raggiunto il 55%, mentre il rendimento medio complessivo delle IPO (esclusi i SPAC) è stato invece negativo del 4,4%. Il settore biotech ha sovraperformato l'indice generale delle IPO di quasi 60 punti percentuali, affermandosi come il vincitore del mercato IPO USA del 2026.
I dati mostrano che nella prima metà del 2026 si sono quotate 18 aziende biotech, più del doppio rispetto al totale del 2025 (8 aziende). Dall’inizio del 2026, le nuove società quotate nei settori biotecnologico e farmaceutico hanno raccolto complessivamente 5,4 miliardi di dollari, rispetto ai soli 969,2 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente.
I fattori trainanti di questa ondata di IPO biotecnologiche comprendono: il costante rialzo del Nasdaq Biotechnology Index, un contesto di approvazione FDA relativamente stabile e un forte interesse degli investitori per piattaforme in grado di offrire dati clinici differenzianti e opportunità di mercato ben definite. La quotazione di Latigo potrebbe quindi beneficiare di questa situazione favorevole, aprendo ulteriori spazi di crescita per il titolo.
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