Il discorso accomodante di Waller a Bangkok porta il mercato a scommettere che la Federal Reserve rimarrà stabile a ottobre, con la probabilità di un aumento dei tassi che scende sotto il 15%.
Waller ha mantenuto una posizione cauta sulla politica monetaria, senza inviare segnali "falchi", portando le aspettative di un rialzo dei tassi a ottobre a crollare sotto il 15%. Waller ha riaffermato il suo impegno per la stabilità dei prezzi, sottolineando che l’AI, nel breve termine, aumenterà la domanda globale e, nel medio periodo, porterà uno shock positivo dal lato dell’offerta. Il mercato e istituzioni come Goldman Sachs prevedono generalmente che la Federal Reserve manterrà i tassi invariati a ottobre, mentre un possibile rialzo potrebbe essere posticipato a dicembre.
Le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Waller, a Bangkok hanno raffreddato notevolmente le aspettative del mercato per un rialzo dei tassi questo mese.
Venerdì mattina, durante un incontro annuale del Fondo Monetario Internazionale, Waller non si è espresso in modo concreto sulle prospettive di politica monetaria, ribadendo solamente l’impegno della Federal Reserve a garantire la stabilità dei prezzi. Questa posizione “dovish” ha indotto gli investitori a modificare rapidamente le proprie scommesse — le probabilità di un rialzo dei tassi nella riunione della Fed del 27-28 ottobre sono crollate da circa il 27% a meno del 15% dopo le sue dichiarazioni. I future sugli indici azionari statunitensi hanno così ampliato i guadagni: il future sull’S&P 500 è passato in territorio positivo con un +0,2%, mentre il dollaro si è leggermente indebolito.
Le parole di Waller hanno rafforzato l’aspettativa che la Federal Reserve sospenderà un rialzo dei tassi a ottobre. Il team guidato dal capo economista di Goldman Sachs, Jan Hatzius, ha sottolineato in un rapporto che, alla luce delle recenti dichiarazioni di altri membri del Federal Open Market Committee (FOMC), l’intervento di Waller indica ulteriormente una pausa a ottobre, prevedendo un possibile prossimo rialzo a dicembre.
Un’ambiguità deliberata: nessun appiglio “hawkish” per i mercati
Di fronte alle preoccupazioni del mercato sul percorso dei rialzi, l’intervento di Waller a Bangkok è stato volutamente contenuto. “Abbiamo chiarito che intendiamo raggiungere la stabilità dei prezzi e circa un mese fa abbiamo rimosso parte della politica accomodante”, ha affermato. “Non voglio anticipare l’esito delle riunioni, né ritengo opportuno ora dichiarare quali azioni potrei intraprendere nei prossimi incontri di quest’anno.”
Derek Tang, economista di Monetary Policy Analytics, ha scritto in un report ai clienti:
“È chiaro che non intende inviare alcun segnale che i mercati possano interpretare come aggressivo.”
Waller ha inoltre osservato che, dalla riunione FOMC di settembre, “l’economia complessiva si è mossa secondo le nostre previsioni”. Negli scorsi giorni, diversi membri della Federal Reserve hanno ribadito che potrebbero essere necessari ulteriori rialzi entro l’anno, ma hanno anche sottolineato che vi è tempo a sufficienza per raccogliere i dati economici prima di muoversi di nuovo.
A settembre è già stato alzato il tasso: la maggioranza prevede un altro rialzo quest’anno
A settembre, la Federal Reserve ha alzato i tassi di riferimento di 25 punti base: il primo rialzo dal 2023, approvato all’unanimità dai 19 decisori. Al contempo, la maggior parte dei membri ha previsto tramite il dot plot almeno un ulteriore rialzo dei tassi nel corso dell’anno.
In questo scenario, la questione se agire a ottobre o rimandare il prossimo rialzo a dicembre è diventata centrale per i mercati. Prima dell’intervento di Waller a Bangkok, la probabilità di un rialzo era ferma attorno al 27%; le sue dichiarazioni hanno accelerato il ripiegamento delle aspettative, rendendo l’ipotesi di una pausa sempre più diffusa.
Intelligenza artificiale: nel breve spinge la domanda, nel medio termine genera uno shock di offerta
Oltre alla politica monetaria, Waller a Bangkok ha dedicato ampio spazio all’intelligenza artificiale, definendola l’innovazione più significativa dell’economia globale nella sua vita, ma mantenendo cautela riguardo agli effetti di breve termine.
“È evidente che inizialmente avrà un impatto sulla domanda e solo successivamente sull’offerta”, ha detto Waller. “Come responsabili di una banca centrale, il nostro compito è mantenere la stabilità dei prezzi e la piena occupazione: dobbiamo considerare questo cambiamento come uno shock e prenderlo molto sul serio.”
Secondo Waller, nel medio termine l’intelligenza artificiale rappresenta uno shock positivo dal lato dell’offerta, ma attualmente sta spingendo la domanda aggregata, con effetti sul mercato del lavoro ancora incerti. Alcuni suoi colleghi hanno espresso preoccupazioni simili; altri addirittura si sono chiesti se l’ondata di investimenti nell’infrastruttura necessaria all’intelligenza artificiale possa surriscaldare l’economia.
Waller ha inoltre annunciato che il gruppo di lavoro incaricato di studiare l’impatto dell’intelligenza artificiale su produttività e occupazione terrà un’audizione pubblica il 16 novembre nella Bay Area di San Francisco. Fa parte di cinque gruppi di lavoro da lui convocati, i cui rapporti saranno consegnati al FOMC entro la fine dell’anno o all’inizio del 2027.
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