Hartnett di Bank of America: nelle prossime settimane "rimane preferenza per la prudenza", i Treasury USA segnano il record di flussi in entrata più lungo degli ultimi quattro anni
I fondi azionari statunitensi hanno registrato un afflusso di 39 miliardi di dollari in una sola settimana, con il volume annualizzato vicino ai massimi storici, mentre i Treasury statunitensi hanno attratto capitali per la sedicesima settimana consecutiva. Tuttavia, lo stratega di Bank of America Hartnett avverte che, a causa dell'aumento dei rendimenti reali, dell’andamento di AI e delle banche e delle fluttuazioni legate alle elezioni di medio termine, nelle prossime settimane è preferibile continuare a evitare i rischi.
I flussi di capitale verso le azioni statunitensi continuano a crescere, ma gli strategist di Bank of America lanciano un segnale di allerta, consigliando agli investitori di restare prudenti.
L’ultimo rapporto di Bank of America mostra che i fondi azionari statunitensi hanno attirato altri 39 miliardi di dollari in una sola settimana. Se la tendenza attuale dovesse continuare, il flusso annualizzato per quest’anno potrebbe raggiungere il livello record di 636 miliardi di dollari. Nel frattempo, i Treasury statunitensi hanno registrato afflussi per la sedicesima settimana consecutiva, segnando la serie più lunga di ingressi da agosto 2024.
Tuttavia, il team di strategist di Bank of America guidato da Michael Hartnett ha dichiarato chiaramente che, alla luce dell’aumento dei rendimenti reali, dell’andamento dei prezzi dei titoli AI e bancari, e della possibile volatilità legata alle elezioni di metà mandato statunitensi, nelle prossime settimane “rimangono inclini ad evitare i rischi”. Questa posizione si contrappone ai forti afflussi osservati sul mercato azionario, suonando come un campanello d’allarme per gli investitori.
Afflussi consistenti nelle azioni, tech in testa
Secondo dati di EPFR Global, nella settimana conclusa il 14 ottobre, i fondi azionari globali hanno registrato afflussi totali pari a circa 64,5 miliardi di dollari, mostrando una forte dinamica sul fronte della liquidità.
Tutte le categorie di fondi azionari statunitensi hanno registrato afflussi netti: le large cap hanno attratto 32,5 miliardi di dollari, mentre i fondi growth, value e small cap hanno visto flussi in ingresso rispettivamente per 1,6 miliardi, 1,2 miliardi e 1,1 miliardi, indicando una distribuzione abbastanza equilibrata dei capitali.
A livello settoriale, i titoli tecnologici sono stati in testa con afflussi settimanali di 10,7 miliardi di dollari; i titoli finanziari e quelli dei consumi invece hanno subito una chiara pressione, con riscatti netti rispettivamente di 1,4 miliardi e 600 milioni di dollari.
Sul piano geografico, i mercati azionari emergenti hanno registrato per la terza settimana consecutiva afflussi, pari a 17,7 miliardi di dollari; i fondi azionari giapponesi, dopo precedenti deflussi, sono tornati in territorio positivo con 400 milioni di dollari di afflussi; i fondi azionari europei invece hanno subito deflussi pari a 1,5 miliardi di dollari.
Domanda di asset rifugio in aumento, Treasury USA ai massimi per afflussi
Pur a fronte della continua attrattiva dei mercati azionari, anche gli asset difensivi stanno registrando flussi in ingresso, a riflesso di una certa polarizzazione del sentiment di mercato.
I Treasury USA hanno visto flussi in ingresso per 3,6 miliardi di dollari durante la settimana, segnando la sedicesima settimana consecutiva di afflussi, la serie più lunga dal agosto 2024. Anche le obbligazioni investment grade hanno attratto 3,5 miliardi di dollari, confermando il trend positivo. I bond municipali hanno registrato afflussi per la ventiseiesima settimana consecutiva, con altri 4,5 miliardi di dollari in ingresso.
I bond dei mercati emergenti hanno invece segnato l’undicesima settimana consecutiva di ingressi, per un valore di 800 milioni di dollari.
Al contrario, le obbligazioni high yield hanno riportato deflussi per la terza settimana consecutiva, con un’uscita settimanale di 900 milioni di dollari, segno della maggiore prudenza degli investitori verso il rischio di credito.
Deflussi di liquidità, oro e criptovalute deboli
Dal punto di vista dell’allocazione, i fondi monetari hanno subito deflussi settimanali pari a 53,1 miliardi di dollari, segnalando una riallocazione parziale verso asset di rischio e rifugio.
I fondi sull’oro hanno registrato solo modesti afflussi per 100 milioni di dollari, evidenziando scarso appeal; i fondi sulle criptovalute hanno subito riscatti per circa 600 milioni di dollari, denotando debolezza.
Nel complesso, i fondi obbligazionari hanno attratto 11,8 miliardi di dollari nella settimana, mostrando solidità tra le principali asset class e confermando l’orientamento difensivo sottolineato dal team di Michael Hartnett.
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