Il segnale accomodante dà impulso, i mercati azionari dell’Asia-Pacifico interrompono la tendenza al ribasso e rimbalzano, le azioni coreane salgono di oltre l’1% e potrebbero porre fine a cinque sessioni consecutive di ribasso, Taiyo Yuden in forte aumento (+7%).
Mercoledì, l'indice MSCI Asia-Pacifico è salito dello 0,2%, registrando un lieve rimbalzo dai minimi da agosto toccati martedì. Il KOSPI sudcoreano è salito oltre il 2% nel corso della giornata. Sia SK Hynix che Samsung Electronics sono aumentate di oltre il 3% durante la seduta, per poi ritracciare. Il Nikkei 225 ha ampliato i suoi guadagni allo 0,53%. Taiyo Yuden, leader nel settore MLCC, ha guidato il comparto hardware AI al rialzo, mentre Fujikura è salita di quasi il 4%. Il rendimento dei future sui Treasury USA a 10 anni si è mantenuto al 5,21%, in lieve aumento di 0,5 punti base rispetto a martedì.
Le borse dell'Asia-Pacifico si sono stabilizzate e sono rimbalzate mercoledì dopo due giorni consecutivi di ribassi, trainate dai settori tecnologico e dei semiconduttori, in seguito alle dichiarazioni accomodanti del presidente della New York Fed, John Williams, che hanno migliorato il sentiment di mercato.
Mercoledì l'indice MSCI Asia-Pacifico ha registrato un aumento dello 0,2%, mentre il KOSPI sudcoreano è salito su slancio per poi ridurre i guadagni; il Nikkei 225 ha aperto in rialzo di circa lo 0,5%. L'S&P/ASX 200 australiano invece è sceso di quasi l'1%, mostrando una performance relativamente debole.

Williams ha dichiarato che secondo lui non sarà necessario un ulteriore inasprimento della politica monetaria nel 2027, ma ha comunque definito appropriato un ulteriore rialzo dei tassi quest’anno. Queste parole hanno attenuato le preoccupazioni del mercato circa ulteriori rialzi, offrendo respiro alle azioni tecnologiche asiatiche.
Intanto, i rendimenti dei Treasury statunitensi restano elevati, il prezzo del petrolio prolunga il rally, mentre gli investitori attendono i dati CPI di settembre degli Stati Uniti previsti più tardi in giornata.
Secondo un sondaggio Dow Jones, gli economisti prevedono un’inflazione annua in crescita al 3,6%, superiore al dato precedente del 3,4%. I prezzi del petrolio restano alti e quelli della benzina continuano a salire, incrementando le incertezze sulla prospettiva inflazionistica, che rappresenta uno dei temi principali per i mercati al momento.
Rimbalzo delle borse asiatiche, tecnologia e chip in testa
Il discorso di Williams ha interrotto il clima di pessimismo che aveva dominato il mercato negli ultimi due giorni. I titoli tecnologici dell’MSCI Asia-Pacifico sono stati i primi a rimbalzare, trainando verso l’alto l'indice generale.
Secondo le notizie di Wall Street Visione, martedì il presidente della New York Fed, John Williams, che gode del diritto di voto permanente nel FOMC ed è noto come il “numero tre” della Fed, ha lanciato chiari segnali di lungo periodo in senso “dovish”. Williams ha affermato:
Non ho cambiato la mia opinione secondo cui potrebbe essere appropriato un altro rialzo dei tassi. Al momento non vedo alcuna ragione per cui dopo sarebbe necessario fare di più.
Alla domanda sul percorso dei rialzi nel lungo termine (ad esempio per il 2027), Williams ha detto di non ritenere necessario un ulteriore aumento in quel periodo. Josh Gilbert, capo analista di eToro per l’Asia-Pacifico, ha aggiunto:
Le aspettative di meno rialzi Fed hanno concesso oggi maggiore respiro alle borse asiatiche. Le parole di Williams, che hanno ridimensionato lo scenario di una politica monetaria restrittiva più lunga, hanno alleggerito la pressione sui rendimenti, un fattore positivo per i titoli tech asiatici.
Mercoledì l’indice MSCI Asia-Pacifico ha registrato un +0,2%, segnando un leggero rimbalzo dai minimi da agosto toccati martedì. Il KOSPI sudcoreano è salito oltre il 2% in mattinata per poi chiudere con un guadagno inferiore allo 0,5%, dopo cinque sedute consecutive in rosso.

I colossi coreani dei chip, SK Hynix e Samsung Electronics, hanno aperto in rialzo di oltre il 3% entrambi, per poi invertire i guadagni in seguito.

In Giappone i settori tecnologico e della produzione industriale sono stati protagonisti di una forte rimonta. Il Nikkei 225 ha aperto in rialzo e ha ampliato i guadagni fino allo 0,53%.
L’industria AI e della catena dei semiconduttori è stata al centro dell’attenzione. Il gigante MLCC TAIYO YUDEN è balzato del 7,32%, guidando il comparto hardware AI. Segue Fujikura, in crescita del 3,71%, trainata dalla forte domanda di infrastrutture per le comunicazioni ottiche nei data center. Sempre molto dinamico il gruppo Softbank, barometro globale degli investimenti in tecnologia e AI, che sale di oltre il 2%.

Bene anche i produttori di materiali avanzati e chimici. In forte salita i leader nei materiali per package di semiconduttori e chimica fine, tra cui Risen Noco Holdings (+3,23%), Sumitomo Chemical (+2,98%), Tosoh (+2,30%) e Mitsui Chemicals (+1,95%).
Nel complesso la sessione asiatica ha evidenziato un chiaro effetto di collegamento tra diversi comparti—“hardware AI + componenti elettronici + materiali chiave per semiconduttori”—con una significativa ripresa della propensione al rischio e il supporto congiunto dei titoli di crescita tecnologica e dei materiali ciclici.
Il petrolio prolunga il rally, i rendimenti obbligazionari rimangono elevati
Nei mercati delle materie prime e obbligazionari, il prezzo del petrolio resta in crescita.
Durante la sessione asiatica di mercoledì, il greggio WTI è salito di oltre l'1%, arrivando a circa 95,22 dollari al barile, chiudendo in positivo per il quinto giorno consecutivo; anche il Brent ha guadagnato oltre l’1%. La perdurante tensione in Medio Oriente e le incertezze sul trasporto energetico sono viste come i principali fattori a sostegno del prezzo del petrolio.

Negli Stati Uniti il prezzo medio al dettaglio della benzina è di circa 4,34 dollari al gallone, in netto aumento rispetto ai 3,08 dollari di un anno fa. Sebbene Trump abbia annunciato la scorsa settimana un allentamento temporaneo delle restrizioni all’export di diesel russo, la maggior parte degli analisti ritiene che questa mossa avrà un impatto limitato sui prezzi del carburante.
Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, il rendimento dei Treasury statunitensi decennali resta al 5,21%, in rialzo di 0,5 punti base rispetto a martedì; il rendimento australiano a 10 anni è salito di 4 punti base al 5,33%; il rendimento del decennale giapponese è salito leggermente al 3,015%.

Il mercato valutario resta stabile. L’indice Bloomberg Dollar è pressoché invariato; l’euro si attesta attorno a 1,1203 dollari; lo yen si trova a 158,39 contro il dollaro; lo yuan offshore è quotato a 6,6940 contro il dollaro.

L’oro registra una leggera flessione dello 0,04%, con il prezzo spot che oscilla sotto i 4160 dollari l’oncia.

Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Mentre Starlink sfida il potere di determinazione dei prezzi degli operatori di telecomunicazioni, AT&T (T.US) vende le sue attività in Messico per 2 miliardi di dollari e si concentra sulla domanda di connettività alimentata dall’IA.
AT&T ha accettato di vendere le sue attività in Messico a Televisa e Fintech per 2 miliardi di dollari. L'operazione dovrebbe essere completata nel primo trimestre del 2027, in attesa dell'approvazione delle autorità regolatorie messicane.

Apple (AAPL.US) è davvero la “risposta definitiva” agli investimenti in AI? Mentre i semiconduttori crollano, raggiunge di nuovo i 5 trilioni di dollari; l’iPhone pieghevole e la smart home AI accendono l’immaginazione sulla crescita
Mentre il Philadelphia Semiconductor Index è sceso per cinque giorni consecutivi, registrando un calo complessivo superiore all'8%, Apple ha raggiunto durante la sessione del 13 ottobre un nuovo massimo storico di 348,15 dollari, superando nuovamente una capitalizzazione di mercato di 5 trilioni di dollari; ha chiuso a 341,27 dollari con una capitalizzazione di circa 4,98 trilioni di dollari.

Durante il crollo delle azioni tecnologiche, Goldman Sachs ha pubblicato un rapporto ottimista sulle azioni americane, ma dopo averlo letto le persone sono ancora più preoccupate...
Tony Pasquariello, stratega di Goldman Sachs, ha pubblicato un rapporto ottimista, affermando che l'ampiezza del mercato "non è così negativa come riportato", ma nel rapporto è stato fatto riferimento due volte alla bolla internet come paragone. Dietro la visione tatticamente ottimista si nascondono molteplici preoccupazioni: rallentamento dei profitti, aumento significativo dell'offerta di azioni e posizioni congestionate del "Magnificent Seven" nel trimestre.

