Gli investitori retail tornano sull’AI! Citadel Securities: la scorsa settimana acquisto netto di azioni USA per 9.1 billions di dollari, il terzo livello più alto dell’anno per i titoli delle chip.
Gli investitori al dettaglio, che un tempo erano esitanti, stanno tornando alla loro scommessa preferita: l'intelligenza artificiale (AI).
Secondo quanto riportato da Jinse Finance APP, gli investitori retail, che in precedenza avevano esitato, stanno tornando sulle loro puntate preferite: l’intelligenza artificiale (AI). Scott Rubner di Citadel Securities osserva che, la scorsa settimana, gli operatori retail hanno acquistato in modo netto azioni statunitensi per un totale di 9,1 miliardi di dollari sulla piattaforma della società, concentrandosi soprattutto su azioni e fondi negoziati in borsa legati all’AI, nonostante un’attività di trading complessivamente ancora inferiore alla media.
Il responsabile delle strategie su azioni e derivati ha scritto in un rapporto che si tratta della settimana con il maggiore volume di acquisti netti negli ultimi 15 settimane.
Rubner afferma che, sebbene i dubbi sulla durata del boom dell’AI abbiano pesato sulle azioni dei chip, gli investitori retail hanno comunque acquistato, la scorsa settimana, azioni di società di semiconduttori per un valore netto di 2,6 miliardi di dollari, segnando il terzo più alto volume settimanale d’acquisto dell’ultimo anno. Ciò rende probabile che ottobre sarà il mese con il maggior acquisto netto di titoli di produttori di chip sulla piattaforma della società. In parallelo, nello stesso periodo, i trader individuali hanno acquistato circa 2,4 miliardi di dollari di azioni di infrastrutture legate all’AI.

Nonostante i continui avvertimenti sulla possibilità di una bolla relativa all’AI, i flussi di capitale continuano a indirizzarsi verso i principali temi di trading sull’AI, spingendo al rialzo gli indici di mercato. Il Nasdaq 100, focalizzato sulle società tecnologiche, e lo S&P 500 hanno entrambi raggiunto nuovi massimi storici la scorsa settimana.
Rubner aveva previsto con precisione all’inizio di ottobre il trend di ritorno degli investitori retail sulle azioni statunitensi, dopo una brusca frenata a settembre. Aveva evidenziato che, con l’arrivo della stagione delle trimestrali e la ripresa dei buyback aziendali, ottobre avrebbe rappresentato un miglior punto di ingresso per “rielaborare” le posizioni.
Rubner ha scritto che l’aumento degli acquisti da parte dei retail è dovuto principalmente a una maggiore fiducia unilaterale rialzista, piuttosto che a un aumento dei volumi complessivi di trading. La scorsa settimana il volume degli acquisti dei retail ha superato quello delle vendite del 2,7%, con una propensione netta al long posizionata al 90° percentile, mentre l’attività complessiva degli scambi è rimasta al 42° percentile degli ultimi dodici mesi.
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