I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono diminuiti su tutta la linea, con il rendimento a 10 anni sceso al 3,035%.
智通财经2026/10/09 01:51Dopo il calo notturno dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi, l'intera curva dei rendimenti dei titoli di Stato giapponesi si è abbassata. Giovedì, i rendimenti dei Treasury USA sono diminuiti grazie alla stabilità delle aste di titoli di lunga durata e alle operazioni di riacquisto condotte dal Dipartimento del Tesoro. L'indebolimento delle aspettative per ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve ha contribuito a esercitare una pressione al ribasso sia sui rendimenti delle obbligazioni statunitensi che giapponesi. Gli investitori seguono con attenzione gli ultimi sviluppi del conflitto con l'Iran e la situazione del mercato dei titoli francesi. Durante la sessione, il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è sceso di 4,5 punti base, attestandosi al 3,035%; quello a 2 anni è diminuito di 1,5 punti base, raggiungendo l’1,915%; mentre il rendimento dei titoli trentennali è calato di 4 punti base, arrivando al 4,080%.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Petrolio statunitense: oscillazione nel range, acquisto ai minimi, vendita allo scoperto ai massimi
Motivi dell'analisi: il trasporto nello stretto di Hormuz è stato ostacolato e circa 1,3 milioni di barili al giorno di capacità produttiva di petrolio nel Golfo del Messico sono ferme, sostenendo così un premio di rischio legato all’offerta; tuttavia, i segnali di dialogo tra Stati Uniti e Iran limitano ulteriori aumenti dei prezzi del petrolio, che al momento rimangono in una fase di consolidamento a livelli bassi, in attesa di un test di pressione. Punti chiave di attenzione: situazione geopolitica, dati sulle scorte, indice del dollaro USA, offerta globale di petrolio e politiche dell’OPEC+. Resistenze: 91,00; 91,50; 92,00 Supporti: 90,00; 89,00; 88,00
Oro spot: oscillazione nel range, vendere allo scoperto quando il prezzo è alto, acquistare quando il prezzo è basso.
(1) Analisi delle motivazioni: L'oro spot è rimbalzato vicino ai minimi di due mesi, ma le minute della riunione della Federal Reserve mostrano che la maggior parte dei funzionari ritiene che un ulteriore aumento dei tassi d'interesse sia possibile nel corso dell'anno. Il rafforzamento del dollaro e il rendimento elevato dei Treasury statunitensi continuano a esercitare pressione. L’allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran ha ridotto parzialmente la domanda di beni rifugio. Dopo i segnali di ipervenduto degli indicatori tecnici a breve termine, si è registrato un rimbalzo correttivo ma senza inversione di tendenza; l’oro rimane in una fase laterale. (2) Fattori chiave da monitorare: rendimento dei Treasury statunitensi, indice del dollaro, situazione geopolitica (3) Resistenze: 4200, 4230, 4270 (4) Supporti: 4130, 4100, 4070
Shell ha annunciato il completamento dell'evacuazione di cinque piattaforme, tra cui Appomattox.
Shell (SHEL.US): Le operazioni di evacuazione dalle piattaforme Appomattox, Mars, Ursa, Olympus e Vito sono state completate.
Il rame a tre mesi della LME è aumentato dell'1,1% a 14.461,50 dollari per tonnellata.
Gli analisti di ANZ Bank hanno dichiarato in un rapporto di ricerca che l’aumento dei prezzi dell’energia e la svendita di titoli tecnologici al Nasdaq durante la notte hanno ridotto l’appetito per il rischio degli investitori. Tuttavia, sostenuti dalla limitata offerta, i prezzi del rame restano vicini ai massimi storici. Gli analisti sottolineano che i lavoratori della miniera di rame Centinela in Cile sono in sciopero, aggravando le restrizioni sul fronte dell’offerta. Hanno aggiunto inoltre che il ritorno dei trader cinesi dopo una settimana di festività sta favorendo un sentiment di mercato più ottimistico, offrendo un certo supporto ai prezzi del rame. Secondo i dati ICE, i futures sul rame a tre mesi al London Metal Exchange (LME) sono saliti dell’1,1% a 14.461,50 dollari a tonnellata.
