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La Banca Centrale pubblica la posizione sulla politica del tasso di cambio del renminbi: la Cina sta attivamente promuovendo la trasformazione del modello di crescita economica.

La Banca Centrale pubblica la posizione sulla politica del tasso di cambio del renminbi: la Cina sta attivamente promuovendo la trasformazione del modello di crescita economica.

智通财经智通财经2026/10/09 01:06
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L'8 ottobre, la People's Bank of China ha pubblicato la sua posizione politica sul tasso di cambio dello yuan. La posizione è chiara: la Cina attua un regime di cambio flessibile gestito, basato sulla domanda e offerta di mercato e facendo riferimento a un paniere di valute, insistendo affinché il mercato svolga un ruolo decisivo nella formazione del tasso di cambio. La People's Bank of China ha esplicitato che non prevede obiettivi specifici per il tasso di cambio, non interviene sulle tendenze a lungo termine e mantiene l'elasticità e la fluttuazione bidirezionale del tasso di cambio. Dopo il 2017, la People's Bank of China ha cessato l'intervento valutario regolare. L'attenzione principale è rivolta alla prevenzione delle notevoli fluttuazioni a breve termine del tasso di cambio, in particolare delle svalutazioni improvvise che potrebbero influenzare la stabilità finanziaria. In situazioni particolari, come shock esterni significativi causati da eventi improvvisi come la pandemia o la guerra dei dazi dell'aprile 2025, la People's Bank of China utilizza strumenti macroprudenziali per la regolazione e la guida delle aspettative e, in scenari estremi, può intervenire direttamente sul mercato dei cambi per evitare aggiustamenti eccessivamente distruttivi a breve termine del tasso di cambio. Queste misure sono in linea con le regole e le prassi internazionali. Dalla riforma del cambio del 2005, il tasso di cambio dello yuan ha fluttuato in entrambe le direzioni, mantenendosi nel complesso forte tra le principali valute internazionali. La People's Bank of China sottolinea inoltre che la Cina non ha bisogno, né intende ottenere vantaggi competitivi nel commercio attraverso la svalutazione della propria valuta. Inoltre, viene ribadito l'impegno della Cina nell'attuare la direzione strategica e le misure chiave stabilite dal “piano quindicennale”, nel promuovere la trasformazione del modello di crescita economica, l'espansione della domanda interna e l'apertura di alto livello, contribuendo così a un nuovo equilibrio dinamico dell’economia globale. Si ribadisce il rafforzamento della cooperazione economica e finanziaria internazionale, un impegno attivo nella partecipazione e nella promozione delle riforme della governance finanziaria globale, e la tutela della stabilità economica e finanziaria mondiale. (CCTV)

8 ottobre, la Bank of China ha pubblicato la propria posizione sulle politiche riguardanti il tasso di cambio dello yuan. La posizione è chiara: la Cina adotta un sistema di cambio fluttuante gestito, basato sull’offerta e domanda del mercato e riferito a un paniere di valute, sostenendo che il mercato debba svolgere un ruolo determinante nella formazione del cambio. Nella dichiarazione sulla politica del tasso di cambio, la Bank of China specifica di non fissare in anticipo un obiettivo per il tasso di cambio, di non intervenire sulla tendenza di lungo periodo e di mantenere elasticità e fluttuazione bilaterale del cambio. Dal 2017, la Bank of China si è ritirata dagli interventi valutari di routine. L’istituto si concentra soprattutto sulla prevenzione delle fluttuazioni improvvise e significative a breve termine, in particolare del deprezzamento improvviso, che possano minacciare la stabilità finanziaria. In scenari particolari, come emergenze pandemiche o forti shock esterni quali le guerre tariffarie dell’aprile 2025, la Bank of China utilizza strumenti di gestione macroprudenziale per la regolazione e la guida delle aspettative, ed è pronta, in circostanze estreme, a intervenire direttamente sul mercato dei cambi per prevenire eccessive correzioni distruttive a breve termine. Tutte queste misure sono conformi alle regole e alle prassi internazionali. Dal 2005, grazie alla riforma del tasso di cambio, lo yuan ha subito fluttuazioni bilaterali, mantenendo complessivamente una posizione forte rispetto alle principali valute mondiali. La Bank of China ribadisce inoltre che la Cina non ha bisogno né intende ottenere un vantaggio commerciale attraverso la svalutazione del cambio. Inoltre, la posizione sottolinea il fermo impegno della Cina a portare avanti la strategia e le misure chiave stabilite dal piano quinquennale “Quindicesimo Piano”, promuovendo la trasformazione del modello di crescita economica, l'espansione della domanda interna e una maggiore apertura verso l’esterno, contribuendo così a un nuovo equilibrio dinamico dell’economia globale. Si punta a rafforzare la cooperazione economica e finanziaria internazionale, partecipando attivamente alla riforma e al miglioramento della governance finanziaria globale, al fine di tutelare la stabilità economica e finanziaria mondiale. (CCTV)
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