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I titoli di Stato francesi hanno vissuto il peggiore decennio degli ultimi 200 anni, gli investitori si preparano a ulteriori turbolenze.

I titoli di Stato francesi hanno vissuto il peggiore decennio degli ultimi 200 anni, gli investitori si preparano a ulteriori turbolenze.

智通财经智通财经2026/10/08 10:06
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Il massiccio disavanzo di bilancio della Francia ha spinto il costo dell’indebitamento ai livelli più alti degli ultimi decenni e l’importanza storica di questa turbolenza non si ferma qui. Il deficit di bilancio della Francia quest’anno dovrebbe raggiungere il 5,4% del PIL, nettamente superiore agli altri Stati membri dell’Unione Europea e oltre il limite massimo del 3% imposto dall’UE; la Francia non riesce a raggiungere un bilancio in pareggio dal 1974. Con l’invecchiamento della popolazione, la pressione sulle finanze pubbliche francesi, in quanto seconda economia dell’UE, è destinata ad aumentare ulteriormente. Dallo scorso mese, vasti movimenti di protesta guidati dagli studenti hanno chiesto maggiori investimenti nelle scuole superiori francesi, con la partecipazione anche dei sindacati e degli insegnanti. I trader obbligazionari hanno già prezzato questi fattori: il differenziale dei rendimenti tra i titoli di Stato francesi a 10 anni e quelli tedeschi di pari scadenza è di circa 1,4 punti percentuali, avvicinandosi ai massimi raggiunti nel 2012. Alcuni strategist di istituti segnalano che, durante la recente volatilità, lo spread tra i rendimenti dei titoli francesi e tedeschi ha raggiunto il livello più alto mai registrato dalla riunificazione della Germania del 1990. Questi strategist hanno anche osservato che il rendimento nominale dei titoli francesi a 10 anni si trova nel peggior decennio degli ultimi 223 anni; l’ultima volta in condizioni simili fu nel periodo della Rivoluzione Francese, durante la fase più violenta, secondo il calcolo decennale mobile. Il debito francese continua a crescere, raggiungendo circa 3.500 miliardi di euro (circa 3,9 trilioni di dollari); durante la crisi finanziaria globale del 2008, il rapporto debito/PIL francese era più o meno in linea con quello tedesco e nettamente inferiore rispetto all’Italia, ma ora la Francia supera la Germania e si avvicina ai livelli italiani. Gli strategist sottolineano che, salvo il picco temporaneo durante la pandemia di Covid-19, il rapporto debito/PIL dell’Italia si è mantenuto stabile per oltre dieci anni, mentre oggi i rendimenti dei titoli francesi superano quelli di Germania, Italia e Spagna. Anche la borsa francese è sotto pressione: l’indice di riferimento ha performato peggio rispetto agli altri principali indici europei, registrando un aumento di appena il 4% dall’inizio del 2024, mentre nello stesso periodo l’indice Stoxx 600 Europe è cresciuto di oltre il 30% e il DAX tedesco di oltre il 50%. Il combinarsi del disavanzo di bilancio, delle proteste politiche e dell’aumento del debito sta mettendo sotto pressione gli asset francesi; si dovrà prestare attenzione agli sviluppi delle trattative di bilancio, alle decisioni delle agenzie di rating e all’andamento dello spread tra Francia e Germania.

⑴ L'enorme deficit di bilancio della Francia ha spinto i costi del debito ai massimi da decenni, e il significato storico di questa ondata di turbolenze non si limita a questo. ⑵ Si prevede che il deficit di bilancio della Francia raggiungerà quest'anno il 5,4% del prodotto interno lordo, ben al di sopra degli altri membri dell'UE e superiore al limite del 3% fissato dall'UE; dal 1974 la Francia non è mai riuscita a raggiungere l'equilibrio di bilancio. ⑶ Con l'invecchiamento della popolazione, la Francia, seconda economia dell'Unione Europea, dovrà affrontare ulteriori pressioni sulle finanze pubbliche. ⑷ Dallo scorso mese, gli studenti hanno guidato su larga scala proteste chiedendo maggiori investimenti per le scuole superiori francesi, sostenuti dai sindacati e dagli insegnanti. ⑸ I trader obbligazionari hanno già incorporato questi fattori nei prezzi: lo spread tra i rendimenti dei titoli di stato francesi a 10 anni e quelli tedeschi di pari durata si attesta intorno a 1,4 punti percentuali, avvicinandosi ai massimi raggiunti nel 2012. ⑹ Secondo alcuni strategist istituzionali, durante le turbolenze della scorsa settimana lo spread tra i rendimenti francesi e tedeschi è effettivamente salito al livello più alto registrato dalla riunificazione tedesca del 1990. ⑺ Questi strategist hanno inoltre rilevato che il rendimento nominale dei titoli di stato francesi a 10 anni si trova nel peggior decennio degli ultimi 223 anni; l'ultima situazione simile risale a quando il calcolo su base decennale includeva ancora la fase violenta della Rivoluzione francese. ⑻ Anche il debito francese sta aumentando, raggiungendo circa 3,5 trilioni di euro (circa 3,9 trilioni di dollari USA); durante la crisi finanziaria globale del 2008, il rapporto tra debito e PIL della Francia era sostanzialmente pari a quello della Germania e nettamente inferiore a quello dell'Italia, ma oggi questo rapporto è ben superiore rispetto alla Germania e si avvicina a quello italiano. ⑼ Secondo gli strategist, a parte il picco temporaneo durante la pandemia di Covid-19, il rapporto tra debito e PIL dell'Italia è rimasto stabile per oltre dieci anni, mentre oggi il rendimento dei titoli francesi supera quello di Germania, Italia e Spagna. ⑽ Anche la Borsa francese è sotto pressione: l'indice di riferimento si è comportato peggio rispetto agli altri principali indici europei e dalla fine del 2024 ha segnato una crescita di circa il 4%, contro un aumento superiore al 30% per lo STOXX Europe 600 e superiore al 50% per il DAX tedesco. ⑾ Disavanzo di bilancio, proteste politiche e aumento del debito si sommano esercitando pressione sugli asset francesi; si resta in attesa dell'evolversi dei negoziati di bilancio, delle dichiarazioni delle agenzie di rating e della dinamica dello spread Francia-Germania.
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