Dopo aver preso in prestito altri 40 miliardi di dollari, SpaceX vuole acquistare chip NVIDIA
Dopo aver completato a giugno l’emissione di obbligazioni investment grade per un valore di 25 miliardi di dollari, SpaceX prevede ora di raccogliere 40 miliardi di dollari, di cui 30 miliardi attraverso obbligazioni investment grade e 10 miliardi tramite prestiti bancari, destinati all’acquisto su larga scala di chip Nvidia. Musk ha già deciso di adottare l’architettura Vera Rubin di Nvidia e Apollo guiderà questa operazione di finanziamento. La domanda di fondi per infrastrutture AI continua a crescere rapidamente.
Dopo aver completato a giugno un'emissione di obbligazioni investment grade per 25 miliardi di dollari, SpaceX pianifica ora di raccogliere 40 miliardi di dollari per finanziare un'acquisizione su larga scala di chip Nvidia, puntando ancora di più sull'infrastruttura AI.
Secondo quanto riportato recentemente dal Financial Times britannico, che cita fonti informate, SpaceX prevede di raccogliere i fondi tramite circa 10 miliardi di dollari in prestiti bancari e 30 miliardi di dollari in obbligazioni investment grade, per finanziare questo imponente ordine di chip. Apollo è prevista come principale agente dell’operazione e distribuirà il debito verso una vasta gamma di investitori istituzionali; anche il gigante delle obbligazioni Pimco è tra i pochi finanziatori coinvolti nelle trattative. La chiusura dell’operazione è attesa per il 2027.
Quest’operazione mostra ancora una volta che la costruzione di data center AI e infrastrutture per chip sta assorbendo quantità crescenti di capitale, mentre canali di finanziamento alternativi come il private credit stanno diventando una fonte chiave di sostegno agli attuali investimenti in AI.
Musk rafforza l'impegno sull'architettura Nvidia
L’obiettivo diretto di questo round di finanziamento di SpaceX è supportare finanziariamente l’acquisto su larga scala di chip Nvidia. Durante la conference call sui risultati di agosto 2023, Musk ha dichiarato esplicitamente che l’azienda ha deciso di basare completamente le sue attività sulla piattaforma Nvidia. Musk ha affermato:
“Abbiamo deciso di costruire completamente su Nvidia perché riteniamo che l’architettura Vera Rubin sia la migliore. Pensiamo che sia il miglior computer AI, e diamo grandissima importanza alla cooperazione e partnership stretta con Nvidia su diversi livelli.”
Vera Rubin è la più recente piattaforma di calcolo AI avanzata di Nvidia. Questa presa di posizione di Musk chiarisce ulteriormente l’orientamento tecnologico alla base dell’acquisto massiccio di chip, e rafforza la partnership tra SpaceX e Nvidia.
Rating investment grade a sostegno della maxi-operazione
La possibilità per SpaceX di avanzare con un finanziamento di tale entità è strettamente legata al suo rating creditizio investment grade. L’azienda ha ottenuto un rating BBB—una delle fasce più basse della categoria investment grade—poco dopo la sua IPO da 86 miliardi di dollari a giugno; in meno di due settimane dal debutto in borsa ha già completato un’emissione di obbligazioni investment grade per 25 miliardi di dollari.
Un rating investment grade consente alle obbligazioni SpaceX di essere inserite nei portafogli di una gamma molto più ampia di investitori istituzionali. Rispetto alle obbligazioni high yield, compagnie assicurative, fondi pensione e altre istituzioni hanno maggiore spazio per acquisti in bond investment grade, offrendo una base di potenziali acquirenti molto più ampia per SpaceX.
Tuttavia, le obbligazioni SpaceX hanno recentemente mostrato segni di pressione. Secondo dati MarketAxess, le obbligazioni in scadenza nel 2056 attualmente sono scambiate a circa 85 centesimi su valore nominale, con un rendimento superiore di circa 2,27 punti percentuali rispetto ai Treasury USA, quasi al livello dei junk bond. Secondo alcuni analisti citati dai media, la limitata trasparenza finanziaria di Musk è stata una delle principali ragioni della prudenza di alcuni investitori verso il debito SpaceX.
Carente disclosure informativa, investitori diffidenti in passato
Questo finanziamento non è il primo tentativo di SpaceX di cercare capitali esterni per l'acquisto di chip: gli sforzi precedenti non sono andati a buon fine. Secondo fonti riportate dalla stampa, in tentativi precedenti SpaceX aveva presentato ad alcuni investitori un breve memorandum di appena due pagine per questa operazione da diversi miliardi di dollari, contenente persino immagini dello spazio e una freccia che indicava che il data center sarebbe stato costruito "da qualche parte nell’universo".
Secondo una fonte citata nell’articolo:
“Come facciamo a portare questo al comitato investimenti?”
Coinvolgere Apollo come main arranger mira proprio a colmare queste lacune; grazie alla reputazione e alla rete di distribuzione presso investitori istituzionali di Apollo, SpaceX potrà con più probabilità completare con successo un finanziamento di queste dimensioni.
Apollo si espande nei finanziamenti AI chip
Per Apollo, questa operazione rappresenta il più recente sviluppo nell’espansione del core business nei prestiti a società investment grade. Le attività di credito di Apollo gestiscono asset per 800 miliardi di dollari, e la società ha già gestito prestiti multimiliardari a grandi società come Intel e Bayer. Le affiliate di Apollo che operano nel ramo assicurativo vita e nelle pensioni, come Athene, finiscono spesso per acquistare la maggior parte delle emissioni di questo tipo.
A giugno, Apollo ha guidato una maxi operazione da 35 miliardi di dollari per l’acquisto di processori Broadcom, concorrente principale di Nvidia, stabilendo il record più alto di sempre per una singola operazione di private credit.
A livello più generale, lo scorso agosto Nvidia ha annunciato una collaborazione con diverse delle principali istituzioni di Wall Street per creare una piattaforma di finanziamento del valore di 500 miliardi di dollari. Apollo, BlackRock, Blackstone, Brookfield, Goldman Sachs e KKR hanno firmato il memorandum d’intesa. Questo consorzio ha l’obiettivo di raccogliere capitale da terzi per aiutare clienti di Nvidia, soprattutto di taglia medio-piccola, ad acquistare chip e sviluppare infrastrutture AI a costi di finanziamento inferiori; Nvidia stessa potrebbe garantire fino al 25% del valore dei chip acquistati.
Il nuovo round di finanziamento SpaceX costituisce un’altra delle più grandi transazioni di questa ondata di investimenti in infrastrutture AI.
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