Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha respinto l'idea secondo cui sostiene esclusivamente XRP, dopo essere stato interrogato in una recente intervista sul motivo per cui qualcuno dovrebbe scegliere XRP rispetto a monete di punta come Solana e tenerlo per i prossimi cinque anni.
“Non sono una di quelle persone che sono massimaliste di XRP”, ha dichiarato Garlinghouse. “Sono ottimista su diversi crypto, per molte ragioni.”
XRP come strumento, non come sistema di credenze
Garlinghouse ha indicato i pagamenti transfrontalieri come esempio in cui XRP si guadagna il suo posto. Ha affermato che l'obiettivo di Ripple è risolvere i problemi nei pagamenti, come il trasferimento di denaro nelle Filippine, e che XRP potrebbe essere il miglior asset di collegamento per questo compito. Ha anche osservato che una stablecoin potrebbe funzionare per lo stesso scopo, a seconda di ciò che effettivamente soddisfa le esigenze dei clienti.
Ha fatto riferimento all'attività istituzionale di Ripple come prova che l'approccio sta funzionando, affermando che l'azienda ha generato una quota significativa del volume relativo alle stablecoin ed è diventata uno dei maggiori attori di quel mercato, un risultato di cui ha descritto il team come realmente soddisfatto.
I commenti di Garlinghouse riflettono una posizione più ampia che ha già espresso pubblicamente: la strategia di Ripple si fonda sull'utilità nei flussi di pagamento reali, piuttosto che sul convincere gli investitori retail a puntare tutto su una sola moneta. Per lui, la scelta tra XRP e altri asset come Solana dipende da quale effettivamente risolve uno specifico problema, non dalla fedeltà a un singolo marchio di criptovaluta.
Per quanto riguarda il prezzo, al momento della stesura, XRP è in calo del 6%, trattando sotto il livello di $1,50.


