
Dopo il superamento del trilione di dollari, il mercato rivaluta AMD
Il 21 settembre AMD è cresciuta di quasi il 10% chiudendo a circa 615,5 dollari, toccando un nuovo record storico e superando per la prima volta una capitalizzazione di mercato di 1 trilione di dollari. Dal 2026 il prezzo delle azioni è aumentato di circa il 185%, superando nettamente il
Nasdaq. Questa crescita si inserisce anche in un contesto di ripresa complessiva del settore dei semiconduttori, con
Intel, Arm e altri che hanno registrato incrementi simili, mentre i capitali di mercato stanno tornando a fluire verso settori come AI e calcolo computazionale.
Il cuore di questo ciclo non è solo rappresentato da "AMD che rincorre NVIDIA". AMD sta attraversando una fase di upgrade nel posizionamento del proprio business: da fornitore di CPU e GPU, l'azienda si sta dirigendo verso una piattaforma di infrastruttura AI completa, comprendente GPU, CPU EPYC, reti, software ROCm e architetture di sistema integrali. Il sistema Helios, lanciato a luglio, integra 72 GPU MI455X e 18 processori EPYC di sesta generazione a livello rack; OpenAI prevede di iniziare l’implementazione dal quarto trimestre del 2026 e clienti come
Meta,
Anthropic e Microsoft sono già in fase di validazione o implementazione su scala.
I data center sono diventati il vero motore della crescita
Nel secondo trimestre i ricavi AMD hanno raggiunto gli 11,5 miliardi di dollari, con una crescita annua del 50%; in particolare i ricavi dai data center sono stati di 6,7 miliardi di dollari, con un aumento del 107% e rappresentano quasi il 60% delle entrate totali dell’azienda. L’EPS non-GAAP ha raggiunto 1,66 dollari, in crescita del 246% su base annua, mentre il margine operativo non-GAAP è salito al 27%. La crescita è sostenuta sia dalla quota dei server CPU EPYC che dall’espansione delle GPU Instinct, il che significa che AMD riesce a beneficiare sia del rafforzamento nelle soluzioni tradizionali server sia nell’ambito degli acceleratori AI.
L’azienda prevede ricavi per il Q3 di circa 13 miliardi di dollari, con una crescita attesa del 41% su base annua e del 13% su base trimestrale, oltre ad aspettarsi una continua accelerazione del settore data center nella seconda metà dell'anno. Particolare attenzione va alla domanda di CPU portata dalle Agentic AI: introdurre grandi volumi di inferenza non significa solo aumentare le GPU, ma anche CPU, memoria, reti e l’intero sistema devono essere espansi simultaneamente; ciò consente al vantaggio EPYC di AMD di essere ancora più sinergico con Instinct.
La forte crescita sconta già una valutazione elevata
Dopo la rapida crescita del titolo, la valutazione è diventata il principale limite. Secondo i dati Reuters, AMD scambia oggi a circa 41 volte gli utili attesi nei prossimi 12 mesi, un valore leggermente inferiore alla media decennale di 44x, ma che già ingloba le aspettative di una crescita sostenuta degli introiti dal comparto AI.
Per questo motivo, il mercato dovrà in futuro constatare la reale consegna su larga scala delle soluzioni Helios, la continua espansione della clientela di Instinct e la riduzione del gap nell’ecosistema ROCm rispetto a CUDA. La concorrenza, la variabilità degli investimenti dei clienti e l’alta valutazione significano che, qualora i flussi di ordini AI fossero inferiori alle elevate aspettative del mercato, la volatilità del titolo potrebbe aumentare sensibilmente.
Struttura tecnica: dopo il breakout, occhio ai 600 dollari
AMD è rimbalzata rapidamente da circa 493 dollari dal 14 settembre, superando con un gap up il precedente massimo il 21 settembre, raggiungendo un picco intraday di circa 616,7 dollari e registrando forti volumi; la struttura di breve termine è ormai in fase di price discovery.
Attualmente i 600 dollari rappresentano il primo supporto chiave, come livello tondo e spartiacque tra rialzisti e ribassisti dopo il breakout; il livello tra 582–585 dollari corrisponde ai minimi della giornata del breakout e all’area della rottura precedente, fungendo da secondo supporto. In caso di ulteriori ribassi, l’area 559–560 dollari rappresenta un sostegno strutturale ancora più forte. Verso l’alto, l’area storica 616–620 dollari sarà monitorata per nuovi breakout sostenuti dai volumi, con l’eventuale prossimo target psicologico importante a quota 650 dollari.
Strategia operativa
Il trend di medio periodo di AMD rimane impostato al rialzo, ma l’apprezzamento dell’ultima settimana è già considerevole, riducendo il rapporto rischio/rendimento per entrare sopra i 615 dollari. Una finestra operativa più ragionevole è osservare il primo pull back verso i 600 dollari: se la correzione avviene con bassi volumi e viene rapidamente recuperata, si può continuare a gestire secondo una struttura breakout. Per chi è già investito, i livelli di 582–585 dollari possono essere usati come soglia di difesa di breve periodo. Una violazione persistente sotto i 580 dollari segnalerebbe un indebolimento del breakout; se venissero persi anche i 559 dollari, la struttura di crescita di breve periodo verrebbe compromessa in modo evidente.