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HPQ (HPQ.US) dà una previsione pessimistica per il settore PC: calo delle spedizioni entro il 2027, i ricavi "aumentati" riusciranno ancora a sostenere il mercato?

HPQ (HPQ.US) dà una previsione pessimistica per il settore PC: calo delle spedizioni entro il 2027, i ricavi "aumentati" riusciranno ancora a sostenere il mercato?

智通财经智通财经2026/09/21 13:46
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Per:智通财经

HP ha avvertito nella sua comunicazione alla SEC che le spedizioni di PC nel 2027 diminuiranno di una percentuale a cifra singola, affermando che ciò è in linea con le previsioni di terze parti; il prezzo delle azioni è sceso di oltre il 5% nelle contrattazioni pre-mercato.

Wall Street Italia ha notato che un documento depositato da HP (HPQ.US) presso la SEC statunitense ha gettato una nota di pessimismo sull’industria dei PC: la pianificazione preliminare della società ipotizza che nel 2027 le spedizioni globali di PC scenderanno di una percentuale media a una sola cifra rispetto al 2026. Le azioni HP (HPQ.US) sono scese di oltre il 5% nel pre-market di lunedì; anche Apple (AAPL.US) segna un lieve calo nello stesso periodo, mentre Dell Technologies (DELL.US) sale del 2,3%.

HP ha inoltre sottolineato che "questa ipotesi di pianificazione dipende dalla performance del mercato nella seconda metà del 2026, che rimane incerta e potrebbe cambiare." Questa comunicazione non equivale a una previsione finanziaria per il 2027.

Non è solo HP ad avere una visione pessimistica. Un report di Goldman Sachs a luglio prevede che dopo una diminuzione del 14% delle spedizioni globali di PC a 255 milioni di unità nel 2026, nel 2027 ci sarà un ulteriore calo di circa il 5% a 243 milioni; Omdia stima un calo del 4,9% nelle spedizioni sul mercato USA nel 2027; IDC prevede che, dopo un incremento medio del prezzo del settore di circa il 20% nel 2026, nel 2027 i prezzi continueranno a salire moderatamente mentre le spedizioni diminuiranno ancora.

"Meno pezzi venduti, prezzi più alti": si salveranno i margini?

Nonostante il prezzo delle azioni HP sia cresciuto del 60% da inizio anno, la valutazione degli analisti rimane piuttosto negativa: fra i ribassisti, Morgan Stanley mantiene il rating "Underweight" con target price a 19 dollari; Barclays assegna "Equalweight" con target a 23 dollari; l’ultimo rating di Goldman Sachs è "Sell" con target a 21 dollari; Bank of America attribuisce "Underperform" con target tra 18 e 21 dollari.

Morgan Stanley sottolinea che il +12,5% di ricavi nel Q3 di HP, a 15,7 miliardi di dollari, è stato generato completamente dall’aumento dei prezzi, non dal volume — infatti nello stesso periodo le spedizioni di PC sono scese del 16%. Secondo Morgan Stanley, il calo a doppia cifra delle unità spedite durerà almeno fino all’anno fiscale 2027, a causa dell’aumento dei prezzi delle memorie che deprime la domanda; i PC AI rappresentano solo una sostituzione della domanda di rinnovo nei segmenti business, senza aumentare la quantità totale. Se HP fosse costretta a promozioni per mantenere la quota di mercato, sommando i costi crescenti dei componenti principali, i margini verrebbero compressi su entrambi i fronti.

I rialzisti puntano invece su un cambiamento strutturale: Bernstein, Evercore, UBS e altre banche d'investimento stimano che la domanda business rappresenti circa il 75% del mercato PC e che i settori regolamentati (finanza, healthcare) tendano a mantenere in house le capacità AI, sostenendo la domanda per modelli di fascia alta. UBS, pur alzando il target a 28 dollari, avverte che la forza recente del segmento business potrebbe essere frutto di acquisti anticipati dovuti ai futuri aumenti di prezzo — Omdia è ancora più chiara dichiarando che le spedizioni del Q2 2024 "sono state prese in prestito dal 2027".

A spingere insieme l’intera industria è la carenza di memoria legata all’AI: la capacità produttiva di HBM/DRAM viene data in priorità ai data center AI; il presidente del gruppo SK, Chey Tae-won, ha dichiarato pubblicamente che il 2027 sarà l’anno con il più grave squilibrio tra domanda e offerta nella storia delle memorie.

Sul tema "spedizioni PC in calo anche nel 2027", Wall Street è ormai piuttosto unanime; la vera questione da risolvere è: l’aumento dei prezzi riuscirà a tradursi in margini sostenuti? Il prossimo appuntamento cruciale saranno i risultati Q4 di HP a novembre, occasione in cui la società presenterà le misure di riduzione costi e le linee guida ufficiali per il 2027 — sarà la prima cartina tornasole per testare le due posizioni a confronto.

Chi supererà l’inverno del PC?

Il giorno dell’avvertimento di HP, Dell è salita del 2,3% nel pre-market, segno di una momentanea rotazione dei capitali. Ma i fondamentali non cambiano: anche Dell deve fare i conti con margini messi sotto pressione dall’aumento dei prezzi delle memorie; nonostante i ricavi della divisione PC siano aumentati di circa il 20% su base annua, anche qui le spedizioni soffrono (secondo IDC). UBS sottolinea: "È un problema che riguarda sia HP sia Dell, e si inizia a vedere anche nei numeri". Dell ha però il vantaggio di una quota maggiore nel business server e infrastrutture AI, rendendo l’impatto della crisi dei PC più gestibile — da qui il motivo principale per cui i capitali si sono spostati in due giorni da HP a Dell.

Apple ha registrato un lieve calo nel pre-market di lunedì. Il timore del mercato riguarda la domanda consumer — dove la sensibilità al prezzo è alta e la reazione più probabile davanti a un aumento del prezzo medio del 20% sarà il rinvio della sostituzione del PC. Particolarmente rappresentativa è la valutazione del presidente di Acer, Jason Chen, del 20 settembre: prevede un calo a doppia cifra delle spedizioni, ma non necessariamente dei ricavi; l’offerta di DDR4/DDR5 è già tornata abbondante e i prezzi medi dei PC potrebbero raggiungere il picco nella metà del 2027. Per i produttori di secondo livello come Acer e Asus, focalizzati sui modelli consumer e senza i benefici di premium business e abbonamenti, il rischio di subire sia il calo di volumi che quello di prezzi è massimo.

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