Ancora una volta bonus astronomici dal gigante dello storage: Micron assegna un bonus massimo di 68 mesi
Micron Technology ha annunciato un bonus record per i dipendenti di Taiwan, che riceveranno una remunerazione tra 35 e 68 mensilità, con una compensazione minima in contanti di 1,7 milioni di nuovi dollari taiwanesi. Tuttavia, il sindacato di Taoyuan, che rappresenta circa i due terzi dei lavoratori di Taiwan, ha rifiutato l’offerta, insistendo che il 15% dei profitti operativi venga incluso nella ripartizione dei bonus e mantenendo la minaccia di sciopero.
Micron Technology annuncia un premio record per i dipendenti di Taiwan, ma il sindacato rifiuta e mantiene la minaccia di sciopero: la contrattazione tra azienda e lavoratori entra in una fase cruciale.
Venerdì, Micron Technology ha annunciato che i dipendenti di Taiwan riceveranno per l'anno fiscale 2026 bonus pari a 35-68 mensilità, con una compensazione in denaro minima di 1,7 milioni di dollari taiwanesi (circa 53.800 USD).
Micron ha sottolineato che, dopo un “anno straordinario per l’azienda”, oltre 60.000 dipendenti a livello globale riceveranno il bonus dell’anno fiscale 2026, con un valore di compensazione agli impiegati mai raggiunto prima nella storia dell’azienda.
Tuttavia, il sindacato di Taoyuan, che rappresenta circa due terzi dei dipendenti di Micron a Taiwan, ha dichiarato che non è ancora stato raggiunto un accordo nei negoziati in corso, e che il sindacato continua a richiedere che il 15% dell’utile operativo sia destinato ai bonus dei dipendenti, avvertendo:
Se l’azienda non risponderà alle richieste, il sindacato proseguirà con le procedure per lo sciopero.
Dettagli del piano premi
Secondo quanto comunicato da Micron, i dipendenti di Taiwan assunti prima del 29 agosto 2025 riceveranno un bonus in denaro di 1 milione di dollari taiwanesi (circa 31.700 USD).
Per gli ingegneri junior, il premio totale medio si attesta a 3,4 milioni di dollari taiwanesi, di cui circa 2,9 milioni in denaro e il resto calcolato come valore delle azioni assegnate. Inoltre, tutti i dipendenti riceveranno anche una concessione annuale di azioni.
Micron impiega circa 15.000 persone a Taiwan, uno dei suoi centri produttivi più importanti; l’azienda ha già investito sull’isola oltre 1.600 miliardi di dollari taiwanesi.
Il punto centrale su cui il sindacato continua a insistere è l’inclusione del 15% dell’utile operativo nel meccanismo di distribuzione dei bonus per i dipendenti, una posizione ancora lontana da quella proposta da Micron.
La mossa di Micron mira, in parte, a evitare di ripetere la sorte toccata al concorrente sudcoreano Samsung Electronics.
Secondo quanto riportato, a maggio di quest'anno Samsung ha affrontato la minaccia di uno sciopero di 48.000 membri del sindacato per 18 giorni; la crisi è stata risolta solo all’ultimo momento, con un accordo che ha istituito un fondo premio speciale pari al 10,5% dell’utile operativo della divisione chip.
Il sindacato di Micron Taiwan aveva già sottolineato come gli accordi di distribuzione di utili di Samsung e SK Hynix abbiano ampliato il divario salariale tra i dipendenti Micron e i loro colleghi coreani, rappresentando uno dei principali motivi del conflitto attuale.
Per il mercato dei chip di memoria, la stabilità di Taiwan come centro produttivo di Micron è fondamentale. Un aggravarsi delle controversie sindacali o un vero sciopero avrebbero un impatto diretto sul ritmo produttivo e sulla catena di approvvigionamento di Micron, influenzando di conseguenza il mercato globale dei chip di memoria.
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