La banca centrale olandese ha segretamente rimpatriato oro: che cosa ha visto?
In un giorno di marzo 2026, una partita d’oro lasciò il caveau sotterraneo della Federal Reserve Bank di New York. Nessuna conferenza stampa, nessuna comunicazione al parlamento, nessuna registrazione pubblica. Allo stesso tempo, sul mercato dell’oro e dell’argento di Londra, un’operazione di acquisto di oro di grande entità si concluse silenziosamente.
Il collegamento tra questi due eventi sarebbe stato conosciuto dal pubblico solo sei mesi dopo.
La mattina del 2 settembre, il ministro delle Finanze olandese, Van Weyenberg, informò riservatamente la Camera dei deputati dei Paesi Bassi. Poche ore dopo, la banca centrale olandese (DNB) pubblicò un comunicato estremamente misurato: nei sei mesi precedenti, aveva trasferito circa 86 tonnellate d’oro da New York e Ottawa a Londra, per un valore superiore a 10 miliardi di euro. Il motivo era sintetizzato in una sola espressione: “preparazione alla crisi”.
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