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La fiducia dei consumatori americani scende ai minimi degli ultimi sette mesi, diventando più pessimisti riguardo alle prospettive occupazionali ed economiche

La fiducia dei consumatori americani scende ai minimi degli ultimi sette mesi, diventando più pessimisti riguardo alle prospettive occupazionali ed economiche

华尔街见闻华尔街见闻2026/08/25 18:57
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L'indice di fiducia dei consumatori elaborato dalla Conference Board degli Stati Uniti è sceso di altri 0,8 punti, raggiungendo quota 89,4, il livello più basso dallo scorso gennaio, dopo una revisione al ribasso dei dati del mese precedente. Anche l'indicatore sulle aspettative per i prossimi sei mesi ha toccato i minimi da gennaio. L'indagine si è svolta tra il 3 e il 16 agosto, periodo in cui la riacutizzazione delle tensioni tra Stati Uniti e Iran ha nuovamente spinto al rialzo i prezzi del petrolio, risultando un fattore chiave di perturbazione.

La fiducia dei consumatori statunitensi è scesa ai minimi dell’anno in agosto, trainata principalmente dalle aspettative pessimistiche sull’ambiente economico e sul mercato del lavoro, evidenziando la continua erosione del morale familiare dovuta alla pressione dell’inflazione e al rallentamento delle assunzioni.

I dati pubblicati martedì mostrano che il Consumer Confidence Index della Conference Board è sceso di altri 0,8 punti rispetto al mese precedente già rivisto al ribasso, attestandosi a 89,4, il livello più basso da gennaio di quest’anno.

L’indicatore che riflette le aspettative per i prossimi sei mesi è anch’esso sceso al minimo da gennaio, sebbene il sottoindice che misura le condizioni attuali sia salito ai massimi da quattro mesi, mostrando una divergenza evidente tra le due tendenze.

Nel frattempo, l’Indice di Fiducia dei Consumatori dell’Università del Michigan per agosto ha registrato il primo calo in tre mesi, con i consumatori sempre più preoccupati per il deterioramento del contesto economico e l’aumento dell’inflazione. Questi dati, uniti al maggiore calo delle vendite al dettaglio di luglio degli ultimi dodici mesi, hanno indebolito ulteriormente la fiducia nella resilienza della domanda dei consumatori negli Stati Uniti.

Mercoledì il Department of Commerce pubblicherà i dati su spese, redditi e inflazione dei consumatori per luglio; gli economisti prevedono che la spesa, corretta per l’inflazione, rimarrà invariata rispetto al mese precedente.

Prezzi del petrolio e costo della vita come fattori di disturbo chiave

L’indagine ha coperto il periodo dal 3 al 16 agosto, durante il quale le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno spinto al rialzo i prezzi del petrolio, con il prezzo medio nazionale della benzina per gallone costantemente sopra i 4 dollari.

Martedì Iran e Oman hanno discusso di un quadro a fasi che prevede la creazione di un corridoio di navigazione temporaneo congiunto e l’attuazione di operazioni congiunte di bonifica mine, con l’intenzione di stabilire anche meccanismi di condivisione delle informazioni, gestione del traffico e relativi servizi di navigazione e sicurezza. In seguito alla notizia, il prezzo del petrolio internazionale è sceso, toccando il minimo infragiornaliero da oltre una settimana.

Il rapporto sottolinea che la spesa dei consumatori è stata forte nella prima metà dell’anno, ma ha subito un rallentamento evidente nella seconda metà. Il calo marcato delle vendite al dettaglio di luglio, insieme all’aumento dei prezzi del petrolio e alla pressione diffusa sul costo della vita, costituiscono lo sfondo principale.

Di contro, il temporaneo slancio dei dati sulla spesa dei consumatori di luglio è stato in parte favorito dalla fase di calo dei prezzi del petrolio e dall’entusiasmo per i consumi di servizi legato alla Coppa del Mondo, ma questo effetto si è chiaramente attenuato ad agosto.

Migliora la situazione occupazionale, ma poca fiducia nel futuro

C’è un netto divario fra la percezione attuale dello stato del mercato del lavoro e le aspettative future.

L’indagine di agosto mostra che la quota di consumatori che ritiene abbondanti le opportunità di lavoro è aumentata, mentre quella di chi ritiene difficile trovare impiego è diminuita, evidenziando come la situazione attuale del mercato del lavoro continui a fornire un certo sostegno.

Tuttavia, le opinioni dei consumatori sulle prospettive future di lavoro e reddito sono diventate nettamente più pessimistiche, così come si è ridotta la fiducia nelle prospettive dell’ambiente economico. Questa struttura emotiva divisa, “il presente è accettabile, il futuro è motivo di preoccupazione”, porta gli osservatori a mantenere un atteggiamento cauto sull’effettiva capacità della spesa dei consumatori di sostenere la crescita economica.

Piani di spesa per i servizi in calo, ma la propensione complessiva resta

Il rapporto rileva che, dopo il temporaneo rimbalzo della spesa per diversi servizi a luglio, le aspettative di spesa dei consumatori per i servizi si sono ridotte in agosto. Il rapporto attribuisce parzialmente il vigore dei consumi di luglio al calo dei prezzi del petrolio e all’effetto Coppa del Mondo.

Nonostante ciò, la pianificazione della spesa totale per i servizi nei prossimi sei mesi da parte dei consumatori resta superiore ai livelli precedenti e la percentuale di intervistati che dichiara di programmare una vacanza nei prossimi sei mesi è salita al massimo da gennaio, indicando che la domanda non è ancora completamente diminuita.

L’attenzione dei mercati ora si concentra sui dati del Department of Commerce di mercoledì. Se i dati sulle spese al consumo di luglio, depurati dall’inflazione, dovessero risultare stagnanti come previsto, ciò fornirebbe ulteriore conferma del quadro debole delineato dalle recenti indagini sulla fiducia dei consumatori.

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