Valutazione superiore a 16 miliardi di dollari! “Anello AI” Oura potrebbe essere quotata in borsa già a settembre
Il leader degli anelli intelligenti, Oura, prevede di lanciare il suo IPO negli Stati Uniti già a settembre, puntando a una valutazione superiore a 16 miliardi di dollari, con un aumento del 45% rispetto alla valutazione del round E di meno di un anno fa. La fiducia deriva da una curva di crescita impressionante: le vendite sono raddoppiate in 15 mesi e si prevede che il fatturato raggiunga 1,5 miliardi di dollari nel 2026, il triplo rispetto al 2024. Tuttavia, con l'ingresso di Apple e Samsung nel mercato, la capacità di mantenere il vantaggio di essere stato il primo sarà il punto focale del settore.
Il produttore di anelli intelligenti Oura sta cercando di completare un’IPO da fino a 3 miliardi di dollari nel mercato statunitense e la valutazione potrebbe superare i 16 miliardi di dollari, diventando così un altro titolo tecnologico di grande rilievo nell’attuale ondata di IPO.
Martedì, secondo quanto riportato da Bloomberg citando fonti vicine alla vicenda, l’ingresso in Borsa di Oura potrebbe avvenire già a settembre di quest’anno, e si prevede che gli attuali investitori venderanno una quota significativa delle loro azioni durante questa emissione. L’azienda ha segretamente presentato la domanda di IPO già a maggio di quest’anno e ha incaricato Goldman Sachs, Morgan Stanley, JPMorgan, Allen & Co. e Jefferies Financial Group come sottoscrittori.
Se questa IPO dovesse procedere senza intoppi, rappresenterebbe un ulteriore salto nella valutazione di Oura. Nel settembre scorso la società ha concluso un round di finanziamento E da 875 milioni di dollari, portando la valutazione a 11 miliardi di dollari; l’obiettivo di valutazione per questa quotazione supera invece i 16 miliardi di dollari, in rialzo di oltre il 45% rispetto alla precedente valutazione di meno di un anno fa. Le fonti avvertono che le discussioni sono ancora in corso e che la tempistica e i dettagli specifici dell’IPO potrebbero cambiare.
I ricavi potrebbero triplicare in tre anni: la crescita sostiene la valutazione elevata
Le alte aspettative sulla valutazione di Oura sono supportate da una curva di crescita convincente. L’amministratore delegato dell’azienda Tom Hale ha rivelato che, entro settembre 2025, Oura avrà venduto complessivamente 5,5 milioni di anelli intelligenti, mentre a giugno 2024 il dato si assestava solo sui 2,5 milioni, quindi le vendite sono raddoppiate in circa 15 mesi.
Dal punto di vista dei ricavi, Oura prevede che il fatturato raggiungerà 1,5 miliardi di dollari nel 2026, il triplo rispetto ai 500 milioni previsti per il 2024. Questo ritmo di crescita rappresenta un solido supporto ai multipli di valutazione. Gli anelli intelligenti Oura possono essere sincronizzati con applicazioni su iPhone e dispositivi Android, tracciando dati relativi a salute, fitness e sonno dell’utente, offrendo una forma più leggera rispetto agli smartwatch nel mercato del monitoraggio sanitario indossabile.
Apple e Samsung si affacciano, la concorrenza negli anelli smart si intensifica
Mentre Oura punta alla quotazione in Borsa, la struttura competitiva del mercato degli anelli intelligenti sta subendo profondi cambiamenti. Samsung ha lanciato un proprio anello smart due anni fa, mentre Apple, secondo vari report, starebbe sviluppando una serie di dispositivi indossabili dotati di funzioni di intelligenza artificiale.
L’ingresso dei due giganti del tech non solo conferma il potenziale del settore, ma significa anche che Oura si troverà di fronte a una concorrenza sempre più agguerrita. Al momento, gli anelli intelligenti rappresentano ancora una nicchia nel mercato globale dei wearable, dominato dagli smartwatch, ma la loro adozione sta crescendo rapidamente. Fondata nel 2013, Oura ha sedi a San Francisco e in Finlandia.
Sfruttare la finestra IPO, competitors come Anthropic e Nscale in corsa
Oura punta a quotarsi nella finestra delle IPO prevista per la seconda metà dell’anno, periodo in cui molte aziende tecnologiche altamente riconoscibili stanno accelerando il processo per arrivare in Borsa prima delle elezioni di metà mandato a novembre.
Anthropic, società di intelligenza artificiale, potrebbe esordire già il mese prossimo, con una raccolta fondi prevista pari o superiore al record di SpaceX; anche Nscale, azienda di cloud computing per l’AI, punta a raccogliere fino a 3 miliardi di dollari già a settembre; il data center operator Switch ha invece già depositato in segreto la documentazione per la quotazione, con una possibile valutazione (debito incluso) vicina ai 50 miliardi di dollari.
In questa finestra affollata di nuove quotazioni, la vera questione per gli investitori sarà se Oura saprà distinguersi grazie alla sua posizione peculiare nel settore healthtech e alla previsione di triplicare i propri ricavi, conquistando così la fiducia del mercato.
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