web3: Il Brasile imporrà un ritardo di 24 ore per i trasferimenti crypto superiori a 10.000 dollari
Il Brasile continua a rafforzare la regolamentazione degli asset crypto. Secondo la recente Risoluzione n. 584 pubblicata dalla Banca Centrale del Brasile, a partire dal 1° gennaio 2027, i fornitori di servizi di asset virtuali dovranno trattenere gli asset fino a un massimo di 24 ore prima di decidere se autorizzare alcune transazioni crypto di importo elevato.
Sotto controllo specifico i trasferimenti transfrontalieri e verso wallet self-custody
Questa misura riguarda principalmente due tipi di destinazioni: fornitori di servizi crypto esteri e wallet self-custody degli utenti. La soglia viene raggiunta con una singola transazione superiore a 10.000 dollari, o con trasferimenti cumulativi nello stesso giorno dallo stesso cliente che superano 10.000 dollari. Se il controllo interno di rischio della piattaforma rileva anomalie, anche operazioni al di sotto di questa soglia possono essere sottoposte a controllo aggiuntivo.
La Banca Centrale del Brasile ha affermato che le nuove regole mirano a contrastare il rapido trasferimento di fondi derivanti da frodi finanziarie tramite asset virtuali. Le autorità hanno indicato che strumenti come le stablecoin sono stati usati sempre più spesso negli ultimi anni per trasferimenti transfrontalieri di fondi, con una parte che fluisce direttamente verso piattaforme estere o indirizzi wallet sotto il controllo degli utenti.
Le piattaforme devono avvisare i clienti e conservare i registri
Nel nuovo meccanismo, il periodo di 24 ore non è sempre obbligatorio e completo. Se il provider ha completato la verifica del rischio e soddisfa le condizioni fissate dal regolatore, il trasferimento può essere autorizzato in anticipo. Pertanto, questa misura rappresenta più un periodo di buffering antifrode che un congelamento generalizzato.
Oltre al differimento dell’autorizzazione, i fornitori di servizi di asset virtuali dovranno anche adempiere a nuovi obblighi operativi, tra cui notificare il cliente in caso di sospensione del trasferimento e conservare i registri relativi a casi di frode.
- Casi di frode già avvenuti
- Registrazioni dei tentativi di frode
- Misure correttive adottate dall’istituzione
Dal 2027, entrata in vigore simultanea di diverse nuove regole crypto
Ciò significa che il Brasile sta estendendo i controlli antifrode originariamente previsti per il settore dei pagamenti anche ai servizi legati agli asset virtuali. Per le autorità di vigilanza ciò comporta più tempo a disposizione per esaminare attentamente le transazioni considerate ad alto rischio dalle piattaforme.
Questa nuova regola sui trasferimenti non viene introdotta in modo isolato. Già da luglio di quest’anno, la Banca Centrale del Brasile ha incluso i fornitori di servizi di asset virtuali nel quadro di vigilanza prudenziale, imponendo l’obbligo per le relative istituzioni di adeguarsi, dal 1° gennaio 2027, a requisiti su capitale, gestione dei rischi e informativa.
Inoltre, entro il 30 giugno 2028 queste istituzioni dovranno essere tutte inquadrate nella più stringente Classe 4 della regolamentazione, eliminando la distinzione precedente per dimensione. Con la progressiva attuazione di tali misure, il focus della vigilanza in Brasile si sposterà dall’accesso al mercato al monitoraggio continuo su come le piattaforme gestiscono asset, trasferimenti e rischi finanziari.
Informazioni aggiuntive: nella valutazione della stabilità finanziaria pubblicata dal Fondo Monetario Internazionale a luglio si rileva che, dal 2017, le attività crypto in Brasile sono visibilmente cresciute, soprattutto l’uso di stablecoin ancorate al dollaro, e che la crescita dei flussi crypto transfrontalieri ormai supera quella dei movimenti di capitale tradizionali e del PIL nominale.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Argus ha aumentato il prezzo obiettivo di Dell a 560 dollari
Le azioni privilegiate delle aziende sudcoreane segnano uno sconto del 45%: il massimo degli ultimi dieci anni. Il piano di buyback di Samsung da 100 milioni di won potrebbe eliminare il “Korea Discount”.
Il tanto atteso programma di riacquisto di azioni di Samsung Electronics sta portando gli investitori a prevedere che questo gigante sudcoreano acquisterà azioni privilegiate senza diritto di voto, riducendo così il loro significativo sconto e creando un precedente per altre aziende.

Unico protagonista, le privacy coin sono diventate i maggiori vincitori del mercato crypto dell’anno
Crypto Zhong Liang: Opinioni sul mercato del 9.8 BTC/ETH
