Ricavi per 7,8 miliardi, ma una perdita di 541 milioni: le svalutazioni del bitcoin di SpaceX (SPCX.US) scuotono il prezzo delle azioni
Dopo la quotazione in borsa, SpaceX ha registrato ricavi trimestrali di 7.8 miliardi di dollari, superando le aspettative, ma la svalutazione degli asset in bitcoin ha portato a una perdita netta di 541 milioni di dollari. Il prezzo delle azioni è crollato del 6% nel trading after-hours e l’azienda si trova ad affrontare pressioni di vendita dovute alla fine del lock-up ad agosto.
Secondo Woofun AI, SpaceX (SPCX.US) di proprietà di Musk ha reso noto martedì il primo report trimestrale dopo la quotazione in Borsa, che ha provocato forti reazioni sul mercato. Nonostante la solida performance del core business, la svalutazione degli asset cripto ha messo sotto pressione l’utile netto, causando una notevole volatilità sul prezzo delle azioni.
Nel secondo trimestre i ricavi hanno raggiunto 7,8 miliardi di dollari, superando nettamente le previsioni di Wall Street di 6,9 miliardi di dollari. Grazie alla rapida espansione del settore dei lanci di razzi, Starlink e dell’intelligenza artificiale, la perdita trimestrale si è ridotta a 541 milioni di dollari, un netto miglioramento rispetto al miliardo di dollari dell’anno precedente. L’EBITDA rettificato è quasi triplicato, arrivando a 3,5 miliardi di dollari, a conferma del rafforzamento della redditività del core business.
I dati elaborati da Woofun AI mostrano che il valore degli asset digitali di SpaceX (SPCX.US) è sceso da 1,64 miliardi di dollari alla fine del 2025 a 1,1 miliardi di dollari nel secondo trimestre. Il prospetto IPO indica che al 31 marzo la società deteneva 18.712 Bitcoin, acquistati a un costo di circa 661 milioni di dollari, pari a un valore di mercato di 1,29 miliardi di dollari all’epoca. Il bilancio non specifica la quantità esatta ancora detenuta né le motivazioni della svalutazione. A causa di questo, il prezzo di SPCX.US è sceso del 6%, dopo aver toccato un aumento intraday vicino al 10%; nello stesso periodo, il Nasdaq 100 Index è salito del 3,3%.
La pubblicazione di questo bilancio arriva a meno di due mesi dall’IPO record da 86 miliardi di dollari, proprio in una fase cruciale. Il 6 agosto sarà possibile per dipendenti e primi investitori vendere circa 912 milioni di azioni finora soggette a lock-up, il che potrebbe aumentare il flottante. Anche se il prezzo delle azioni è risalito dopo la fase di stagnazione post-IPO, rimane quasi il 50% più basso rispetto al massimo storico di 225 dollari toccato a giugno, mantenendo alta la pressione per una revisione delle valutazioni.
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