Previsioni sul prezzo USD/JPY: probabile una tregua a breve termine vicino a 160,00
Lo Yen giapponese (JPY) scambia in ribasso rispetto alle principali valute martedì dopo una rara performance eccezionale nei recenti giorni di contrattazione. Nella sessione asiatica, la valuta giapponese scende dello 0,25% attestandosi intorno a 157,60 contro il Dollaro Statunitense (USD).
La valuta dell’Asia-Pacifico ha sovraperformato grazie a un raro intervento congiunto degli Stati Uniti (US) e del Giappone a sostegno dello Yen.
Giappone e US intervengono mentre lo Yen tocca il livello più debole dal 1986
BNY segnala che il Ministero delle Finanze giapponese e il Tesoro degli Stati Uniti sono intervenuti congiuntamente per sostenere lo Yen, agendo sul mercato dei cambi dopo che la valuta è scivolata al livello più basso contro il Dollaro dal 1986. Il Ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha dichiarato che l'iniziativa coordinata mirava a contrastare “la volatilità eccessiva e i movimenti disordinati degli ultimi mesi.” Ha sottolineato che Tokyo “non esiterà a procedere con ulteriori interventi congiunti se necessario”, segnalando che le autorità restano pronte a difendere la valuta in caso di nuove pressioni.
Nel frattempo, il Dollaro Statunitense (USD) mantiene il recupero del lunedì, con gli investitori in attesa di dati economici chiave degli US, in particolare i Nonfarm Payrolls (NFP) in uscita questa settimana. Al momento della scrittura, il Dollar Index (DXY), che misura il valore del Greenback contro sei principali valute, rimane stabile vicino a 100,00.
Nella sessione di martedì, l’attenzione degli investitori sarà sui dati JOLTS Job Openings di giugno, in pubblicazione alle 14:00 GMT. L’economia statunitense dovrebbe aver creato 7,45 milioni di nuovi posti di lavoro, leggermente in calo rispetto ai 7,594 milioni di maggio.
Previsioni tecniche USD/JPY
USD/JPY scambia intorno a 157,58 al momento della stesura, mantenendo un'impostazione ribassista di breve periodo in quanto lo spot resta ben al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni a 161,14. La struttura grafica della coppia riflette una formazione testa e spalle ancora in sviluppo, con la spalla destra da formarsi probabilmente vicino a 160,00, suggerendo che una pausa sarebbe probabile dopo la recente discesa marcata.
La coppia è arretrata dai massimi recenti e il Relative Strength Index (RSI) a 26,90 si trova in zona di ipervenduto, segnalando che la pressione al ribasso è estesa ma non mostra ancora chiari segnali di inversione.
Guardando avanti, una strategia di “Sell on Rise” appare ottimale in questa fase e il livello tondo di 160,00 rappresenterebbe una barriera chiave. Successivamente, la coppia potrebbe testare nuovamente il livello del neckline intorno a 155,10.
Al contrario, la coppia tornerebbe a mostrare un’impostazione rialzista se riuscisse a estendere il recupero sopra il minimo del 16 luglio vicino a 162,00. Se la quotazione riuscisse a superare i 162,00, punterebbe a rivedere il massimo pluridecennale intorno a 164,00.
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