Conto alla rovescia per la IPO di SpaceX: conferenza degli analisti prevista per questa settimana, valutazione da 1.75 trilioni in attesa di verifica
SpaceX sta portando avanti il suo piano di quotazione in borsa a un ritmo senza precedenti. Questa azienda aerospaziale di Elon Musk questa settimana sta tenendo una riunione a porte chiuse con analisti della durata di tre giorni, con una finestra temporale per la quotazione prevista intorno alla fine di giugno che dista ormai solo circa due mesi. Si tratta di un’operazione di raccolta fondi che potrebbe battere ogni record mondiale di IPO e che è entrata in una fase cruciale.
Secondo alcune fonti citate dai media, l’agenda degli incontri si estende tra la base di lancio Starbase in Texas e il data center di Memphis in Tennessee, coinvolgendo business relativi all’aerospazio, satelliti e infrastrutture di intelligenza artificiale.SpaceX intende raccogliere 75 miliardi di dollari ad una valutazione di 1,75 trilioni di dollari; se avrà successo, sarà la più grande IPO della storia.
Tuttavia, davanti a questa raccolta di fondi c’è una sfida complessa in tema di valutazione. A febbraio di quest'anno, Musk ha fuso xAI con SpaceX, integrando razzi, satelliti Starlink, la piattaforma social X e il chatbot Grok AI in una sola entità; questa combinazione tecnologico-aerospaziale senza precedenti rende difficile applicare i tradizionali schemi di valutazione. Alcuni investitori istituzionali stanno già guardando a società di infrastruttura AI come Palantir e GE Vernova come termini di confronto valutativi, piuttosto che a realtà tradizionali come Boeing o AT&T.
Contemporaneamente, Musk ha riservato circa il 30% delle quote agli investitori retail e sta aprendo i canali di sottoscrizione agli investitori individuali di Regno Unito, Unione Europea, Australia, Canada, Giappone e Corea del Sud, nel tentativo di creare una base di investitori più ampia per questa storica IPO.
Tre giorni di incontri riservati: il processo IPO accelera
La riunione con gli analisti si è aperta martedì, con una giornata intera di visite e presentazioni presso le strutture di lancio Starbase di Boca Chica, Texas. Mercoledì, un altro gruppo di analisti in rappresentanza di fondi comuni, fondi pensione e altri investitori istituzionali parteciperà a un briefing riservato sempre a Starbase. Giovedì, gli analisti invitati si recheranno al data center Colossus di Memphis per conoscere i progressi del progetto denominato "Macrohard".
Da notare che, secondo i media che citano fonti informate, agli invitati è richiesto di consegnare i dispositivi elettronici prima di entrare nei locali. Tutte queste fonti hanno richiesto l’anonimato poiché le informazioni non sono ancora pubbliche; SpaceX non ha rilasciato dichiarazioni in merito.
Circa due settimane dopo la fine della riunione con gli analisti, SpaceX prevede di organizzare una speciale "giornata di modellazione" dedicata ad alcuni analisti di Wall Street—le banche di alcuni di questi partecipanti sono anche underwriter dell’IPO. In quell’occasione, l’azienda fornirà proiezioni finanziarie dettagliate, logiche di business e dati chiave per aiutare gli analisti a costruire un modello previsionale dei profitti in vista della quotazione. Inoltre, alcuni analisti selezionati hanno già ricevuto la documentazione di registrazione confidenziale da SpaceX, ma secondo le fonti, le informazioni contenute sono limitate.
La sfida della valutazione: come giustificare 1,75 trilioni di dollari
Per Bret Johnsen, CFO di SpaceX, i prossimi circa due mesi saranno una finestra decisiva: dovrà convincere i migliori analisti di Wall Street e — infine — gli investitori, che questa azienda vale una valutazione quasi inimmaginabile di 1,75 trilioni di dollari.
A febbraio, la fusione tra xAI e SpaceX ha integrato il business dei razzi, l’internet satellitare Starlink, la piattaforma social X e il chatbot Grok AI in un nuovo conglomerato tecnologico-aerospaziale. Questa combinazione non ha praticamente precedenti nella storia aziendale e per questo il lavoro di valutazione è estremamente complesso.
Almeno un grande investitore istituzionale, nel cercare un riferimento per comprendere tale logica valutativa, ha abbandonato modelli tradizionali come Boeing e AT&T, scegliendo invece realtà come Palantir Technologies, GE Vernova, Vertiv e altre società infrastrutturali AI come benchmark per giustificare sia la raccolta di 75 miliardi sia l’alta valutazione.
Investitori retail: il piano di distribuzione del 30% di Musk
Oltre ai roadshow istituzionali, Musk ha incluso anche gli investitori retail come parte centrale dell’operazione IPO. Ha in programma di destinare circa il 30% delle azioni dell’IPO agli investitori retail, invitando 1.500 piccoli investitori a visitare Starbase la settimana all’avvio del roadshow, dall’8 giugno in poi.
Musk intende inoltre aprire i canali di sottoscrizione agli investitori retail internazionali di Regno Unito, Unione Europea, Australia, Canada, Giappone e Corea del Sud, per ampliare ulteriormente la base geografica di potenziali investitori. Tuttavia, le modalità finali dell’operazione e la percentuale di allocazione retail specifica saranno confermate prima del lancio ufficiale dell’IPO.
Come bookrunner principali dell’operazione figurano Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup, JPMorgan e Goldman Sachs; altre 16 banche partecipano in ruoli minori coprendo le esigenze di investitori istituzionali, retail e internazionali.
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