La politica sulle criptovalute di Trump favorisce l’elusione delle sanzioni, indebolendo il dominio del dollaro.
Secondo quanto riportato da ChainCatcher, l’economista dell’Università di Manchester Jayati Ghosh ha scritto in un articolo pubblicato sulla Bangkok Post che l’amministrazione Trump ha fortemente promosso la deregolamentazione delle criptovalute e, mediante la legge GENIUS, ha favorito la diffusione delle stablecoin ancorate al dollaro USA, rifiutandosi al contempo di sviluppare una valuta digitale della banca centrale. Tuttavia, questa serie di politiche sta producendo effetti autolesionisti: nel 2025, il volume delle transazioni illegali in criptovalute è aumentato di oltre il 160% rispetto all’anno precedente, e paesi come Russia, Iran e Corea del Nord stanno sfruttando le criptovalute su vasta scala per eludere le sanzioni economiche statunitensi.
In particolare, l’Iran ha già integrato le criptovalute nel sistema di riscossione dei pedaggi dello Stretto di Hormuz, con guadagni giornalieri stimati fino a 36 milioni di dollari; la Russia utilizza invece le piattaforme di scambio cripto per aggirare il congelamento dei beni e finanziare gli approvvigionamenti militari.
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