I titoli tecnologici cadono in un "pozzo d'oro"? Goldman Sachs: arriva un'opportunità di acquisto rara da decenni
Goldman Sachs ritiene che attualmente vi sia un'opportunità di acquisto rara per i titoli tecnologici statunitensi.
Al momento, i titoli tecnologici stanno vivendo il peggior periodo degli ultimi cinquant'anni rispetto al mercato complessivo.
Il team guidato da Peter Oppenheimer, chief global equity strategist di Goldman Sachs, sottolinea che, con il crescente contributo alla crescita del mercato proveniente da paesi, settori e stile diversi dal comparto tecnologico, gli investitori potrebbero trovarsi di fronte alla migliore opportunità da decenni per acquistare i titoli tecnologici pesantemente penalizzati.
Goldman Sachs afferma: "Dal punto di vista relativo, la borsa USA non è più così costosa. Nonostante abbia subito una correzione, la performance degli utili rimane solida."
Ad esempio, il team evidenzia che il divario di valutazione PEG tra il mercato USA e le altre regioni del mondo è stato chiaramente ricalibrato. Il PEG rappresenta il rapporto tra il prezzo/utile e la crescita prevista degli utili nei prossimi anni. In passato, la narrazione dell'“eccezione americana” ha guidato il mercato, distaccando le valutazioni USA dagli altri mercati globali.
Ora, il PEG del settore tecnologico è inferiore rispetto al mercato globale complessivo, e Goldman Sachs considera ciò un nuovo segnale di “attrattiva valutativa”.
Ancora più rilevante, il livello di pessimismo attuale verso il comparto tecnologico implica, per il PEG rolling, aspettative di un evidente indebolimento degli utili futuri, a livelli analoghi a quelli del periodo di crisi successivo allo scoppio della bolla tecnologica dal 2003 al 2005.
I fattori che stanno esercitando pressione sui titoli tecnologici includono: la preoccupazione del mercato sull'aumento continuo degli investimenti da parte delle grandi società di cloud computing e la rivalutazione che le società di software e altre aziende tecnologiche subiscono sotto l'impatto dell'AI. Nel frattempo, gli investitori stanno riscoprendo aziende dell’“economia tradizionale” da tempo trascurate, come titoli energetici, risorse di base, chimica, sanità e industriali.
Gli strateghi di Goldman Sachs ritengono che l'aumento delle valutazioni in questi comparti sia giustificato, ma la punizione subita dal settore tecnologico sia eccessiva, soprattutto considerando la robustezza della crescita degli utili.
Ad esempio, oggi le valutazioni di mega-cap tecnologici come Amazon e Alphabet sono quasi in linea con la media degli altri componenti dell’indice S&P 500.
Goldman Sachs sottolinea: “A livello globale, il price/earnings del settore information technology è ora inferiore a quello dei comparti consumi discrezionali, consumi di base e industriali. A differenza di molti altri settori, il premio valutativo relativo alla storia per i titoli tecnologici si è già notevolmente ridotto”.
Anche se il mercato teme un aumento della spesa per investimenti e un calo futuro del ritorno, il ROE dei titoli tecnologici sta ancora alzato e le revisioni delle prospettive sugli utili sono più ottimiste rispetto a qualsiasi altro settore. Ciò ha portato a una divergenza record tra la performance dei prezzi del settore tecnologico e la crescita fondamentale degli utili.
Goldman Sachs afferma che solo in caso di shock grave del credito o un significativo calo dei ricavi dei mega-cap tecnologici, il ciclo degli investimenti potrebbe realmente essere minacciato. Ma finora, le stime degli analisti sull’impatto futuro di questi investimenti sugli utili sono addirittura aumentate nelle ultime settimane.
Il team di Goldman Sachs ribadisce inoltre di non temere che il settore tecnologico si trovi attualmente in una fase di bolla. Sottolineano che, rispetto ai picchi della bolla tecnologica del 2000 e a quelli precedenti la rottura della bolla “Nifty Fifty” negli anni ‘70, le valutazioni attuali del settore sono molto più basse.
E diversamente dai periodi di bolla del passato, oggi il mercato non sta vivendo una concentrazione di IPO tecnologiche. Al contrario, le aziende tech in procinto di quotarsi potranno offrire agli investitori criteri più dettagliati di selezione dentro il settore.
Inoltre, Goldman Sachs evidenzia che la guerra in Iran in realtà offre un ulteriore motivo per acquistare titoli tecnologici. Secondo la banca, più a lungo dura l’interruzione delle spedizioni nello Stretto di Hormuz, più il mercato temerà un rallentamento della crescita economica: questo “shock di crescita” può limitare ulteriori rialzi dei tassi d'interesse.
Oppenheimer e il suo team affermano che, data la bassa sensibilità del cash flow del settore tecnologico alla crescita economica e il possibile beneficio del settore in caso di calo dei rendimenti obbligazionari, i titoli tecnologici potrebbero mostrare una capacità difensiva superiore alle aspettative nei prossimi mesi.
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