Il Fondo Monetario Internazionale: la tokenizzazione migliora l'efficienza finanziaria ma introduce nuovi rischi e potrebbe indebolire la sovranità monetaria dei mercati emergenti.
Secondo quanto riportato da Odaily, l’IMF ha pubblicato giovedì un rapporto di 23 pagine sottolineando che la tokenizzazione ha il potenziale di eliminare gli attriti finanziari e aumentare la trasparenza, ma il suo effetto netto sulla stabilità finanziaria rimane incerto. Il rapporto afferma che la settlement atomica e il miglioramento della trasparenza riducono alcuni rischi tradizionali, mentre la velocità e l’automazione introducono nuovi rischi; inoltre, gli eventi di stress nei mercati tokenizzati possono evolvere più rapidamente rispetto ai sistemi tradizionali, lasciando meno tempo per l’intervento umano.
L’IMF ha inoltre dichiarato che la tokenizzazione offre ai mercati emergenti l’opportunità di accelerare i pagamenti transfrontalieri e potenziare l’inclusione finanziaria, ma comporta anche rischi di maggiore volatilità dei flussi di capitale, rapida sostituzione valutaria e indebolimento della sovranità monetaria. Inoltre, il rapporto segnala che se manca chiarezza giuridica sui registri di proprietà e sulla finalità del regolamento, il mercato tokenizzato potrebbe affrontare frammentazione ed emarginazione.
Attualmente, il valore totale degli asset del mondo reale tokenizzati su blockchain (escluse le stablecoin) supera i 27,6 miliardi di dollari. Boston Consulting Group aveva previsto nel 2022 che il mercato della tokenizzazione avrebbe potuto raggiungere i 16 mila miliardi di dollari entro il 2030, mentre McKinsey nel 2024 ha fornito una previsione più conservativa di 2 mila miliardi di dollari.
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