L'aumento dei costi logistici comprime i profitti, mentre i venti contrari al commercio dell'Indonesia si intensificano.
Secondo quanto riportato da Golden Ten Data il 2 aprile, gli economisti di Kenanga Investment Bank hanno affermato in un rapporto che, a causa della continua tensione in Medio Oriente e dell'incertezza delle politiche tariffarie statunitensi, il commercio indonesiano sta affrontando venti contrari, e questi fattori continuano a gettare un'ombra sui flussi commerciali globali e sulla domanda di materie prime. Gli analisti hanno sottolineato che, in un contesto di domanda sbilanciata, l'aumento dei costi logistici e di trasporto dovrebbe rappresentare un ulteriore ostacolo, in particolare per le materie prime non energetiche. Il lato positivo è che il settore minerario potrebbe offrire un sostegno a breve termine, poiché il governo indonesiano ha precedentemente approvato quote di produzione di carbone più elevate per beneficiare dell'aumento dei prezzi. Kenanga mantiene la previsione di un rallentamento della crescita delle esportazioni indonesiane per il 2026, stimando un incremento di appena l'1,9%, rispetto al 6,1% registrato lo scorso anno.
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