Media statunitensi avvertono: Trump sta per dichiarare la "vittoria" nella guerra con l'Iran, possibile nuovo shock energetico come la crisi degli anni '70.
BlockBeats riporta che, secondo un'analisi di CNBC del 2 aprile, mentre Trump si prepara a tenere un discorso sull’«esito vittorioso» della guerra con l’Iran, il mercato energetico è già sotto significativa pressione: il prezzo della benzina negli Stati Uniti ha superato i 4 dollari al gallone e il prezzo internazionale del petrolio è aumentato di circa il 27% dall’inizio del conflitto.
A causa delle interruzioni del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, l’offerta globale di energia si sta facendo più tesa, il prezzo del carburante per aerei è balzato di quasi il 96% e il prezzo del GNL in Asia è aumentato di circa il 43%. Gli analisti avvertono che, se la fornitura continuerà a essere interrotta, il prezzo del petrolio potrebbe avvicinarsi o addirittura superare i massimi storici.
Storici sottolineano che l’attuale situazione presenta rischi simili alla crisi energetica degli anni ’70, e che inflazione e shock energetici potrebbero avere un impatto a lungo termine sull’economia e sulla politica degli Stati Uniti. Sebbene gli Stati Uniti stiano cercando di attenuare l’impatto liberando riserve strategiche, le scorte globali si stanno rapidamente esaurendo e la tensione sul fronte energetico continua ad aumentare.
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