Wintermute: la liquidità tende a calmarsi verso la fine dell'anno, il prezzo di bitcoin potrebbe continuare a oscillare all'interno di un intervallo
PANews 23 dicembre: l’ultimo aggiornamento di mercato di Wintermute mostra che, fino al 23 dicembre, il mercato delle criptovalute continua a mantenere un andamento volatile. BTC la scorsa settimana è sceso sotto gli 85,000 dollari per poi risalire gradualmente fino a 90,000 dollari, mentre ETH è sceso sotto i 3,000 dollari. La liquidazione totale del mercato la scorsa settimana ha superato i 2 miliardi di dollari, con i fondi a leva rapidamente eliminati. La dominance di Bitcoin continua a crescere, con le principali criptovalute BTC ed ETH che ricevono un maggiore supporto dagli acquisti, mentre le altcoin hanno registrato performance deludenti a causa della pressione dell’offerta e dei piani di sblocco.
I dati mostrano che i capitali istituzionali continuano ad affluire dal periodo estivo, mentre i fondi retail stanno gradualmente passando dalle altcoin alle criptovalute principali. Nonostante la forte volatilità a breve termine, la liquidità complessiva del mercato tende a stabilizzarsi; con le festività di fine anno si prevede una diminuzione dell’attività di mercato e i prezzi potrebbero continuare a muoversi in un range laterale. Nel medio-lungo termine, la partecipazione continua delle istituzioni finanziarie tradizionali potrebbe fornire un sostegno più solido al mercato.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Il numero di transazioni giornaliere di bitcoin di ieri ha raggiunto il quarto massimo storico.
Il rendimento dei titoli di Stato USA a 10 anni si avvicina alla soglia critica del 5,5%! Societe Generale avverte: il supporto delle valutazioni azionarie sta venendo meno e il mercato azionario USA potrebbe subire un forte shock.
Société Générale ha sottolineato che quest'anno le previsioni sugli utili globali sono state notevolmente riviste al rialzo; ciò ha impedito un crollo del premio di rischio azionario, anche a fronte dell’aumento dei rendimenti.

